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Franco Mancini, il giaguaro che volava tra i pali

Benvenuti nello spazio dedicato al biopic di Franco Mancini

Fascetti lo portò a Bari da Zemanlandia e non tutti ne furono felici. Ma bastarono solo poche partite e una città se ne innamorò. Era fortissimo con i piedi, uno dei primi portieri, forse, che sapeva far ripartire l’azione con l’estremo difensore parte integrante dell’azione difensiva. Ma tra i pali, quando indossava ancora la maglia del Foggia, aveva qualche incertezza. Il “Genio” gli chiese semplicemente di rimanere nella sua area invece che posizionarsi stabilmente al di fuori di essa e così divenne portiere completissimo.

Con la maglia biancorossa disputa tre stagioni, dal 1997 al 2000. Ma bastarono ai baresi per farlo diventare ai loro occhi immortale. Una sicurezza in campo, amava il reggae e Bob Marley, suonava la batteria e qualche volta si è dilettato come spalla ad Antonio Albanese, alias Frengo, a Mai dire Gol. Nel 2012 un infarto lo ha strappato troppo presto all’affetto dei tifosi.

E voi che ricordo avete di Mancini? Quali aneddoti ricordate legati alla sua esperienza barese e non solo?

Scrivete e aggiornate le sue gesta dentro e fuori dal campo!

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