Il centrale difensivo si racconta sui canali ufficiali del club, tra un tuffo nel passato (al momento del trasferimento in biancorosso) e i brutti ricordi legati al Covid
Alessandro Minelli si racconta sui canali ufficiali del club. Il centrale difensivo biancorosso svela alcuni retroscena sul suo trasferimento in Puglia, relativo alla scorsa estate: “Non mi aspettavo la chiamata del Bari, ho detto al mio procuratore di chiudere subito. Non mi interessava la distanza da casa, gli anni passano e a vivere da solo ti abitui. La trattativa sarĆ durata un giorno o due, la Juventus era favorevole a una situazione del genere. Sono stato accolto dai miei compagni come uno di loro da subito, ho ricevuto tanti consigli da Di Cesare e da Sabbione, giocatori dai quali i consigli li aspetti a braccia aperte”.Ā
Poi, un’aggiunta doverosa su un periodo parecchio delicato all’interno della sua stagione, quello contraddistinto dal Covid e dai successivi problemi di natura cardiaca: “Ho fatto allenamento il mercoledƬ, la sera dovevo andare a cena con Semenzato. Mi sono messo sul divano e gli ho detto che non ce la facevo ad andare da lui. Mi sentivo stanco, con un po’ di febbre. A quel punto ho scritto al dottore, pensando fosse la più classica delle influenze. Ho avvisato che non sarei potuto andare agli allenamenti il giorno successivo perchĆ© mi girava la testa. Alla fine ĆØ stato il dottore ad informarmi che il tampone era risultato positivo e che si trattava di Covid. Da lƬ son seguiti momenti brutti, avevo appena iniziato a giocare. Tra il Covid e quanto successo dopo con la visita di idoneitĆ , non ĆØ stato facile. Per fortuna avevo accanto i tifosi, gli allenatori e i compagni. E’ passata”.


