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De Laurentiis: “Spero nei playoff. Favorevole a B a 40 squadre. Futuro? Avanti con Vivarini”

Luigi-De-Laurentiis

Il presidente dei biancorossi parla a tutto tondo: dai verdetti del Consiglio federale alle prospettive future dei galletti

In attesa delle decisioni del Consiglio Federale che potrebbe esprimersi anche sulla quarta promossa dall C alla B, Luigi De Laurentiis, presidente del Bari – una delle squadre che attende con maggiore impazienza di conoscere il proprio destino – è intervenuto per una lunga intervista che ha toccato tanti temi, partendo proprio dall’esito del Consiglio. “Viviamo queste ore in maniera nervosa – ha detto ai microfoni di Rai Sport -. Sono passati mesi da quando si è fermato il campionato, contiamo i giorni per capire come ripartire e salvaguardare gli investimenti fatti quest’anno. Per tutti è difficile dover attendere così tanto tempo”.

GRAVINA VORREBBE FINIRE I CAMPIONATI – Esiste tuttavia la possibilità che la riunione del Consiglio sia interlocutoria e si riservi di non decidere ancora sulle sorti di Serie B e Serie C: “Come interpreto questa possibilità? C’è incertezza sulla possibile ripresa, sarebbe un’ulteriore attesa difficile nel rispetto di quelli che possono essere i protocolli futuri per ricominciare in sicurezza. Il calcio è un’industria al pari di altre che stanno ripartendo. La difficoltà in più è essere in tanti sul campo senza protezioni. Avremmo dei protocolli ma nel momento del gioco tutto diventa più difficile e rischioso oltre ad avere dei costi impattanti per salvaguardare i calciatori dal mondo esterno. La valuterei come una ricerca di certezze migliori. Potrebbe essere anche un segnale di apertura, finora Gravina ha sempre insistito sul chiudere i campionati. In C in tanti preferirebbero non giocare ma si creerebbero tanti problemi anche con gli sponsor. Ci sarebbe anche il problema delle classifiche…”

PLAYOFF PER LA QUARTA PROMOZIONE IN B – Inevitabile trattare il tema relativo alla quarta promossa. Chiaro il pensiero di LDL: “La mia proposta è di scendere in campo e giocare, il merito sportivo va trovato in campo, non con la media ponderata. Chi parteciperebbe ai playoff? Partecipa chi vuole, se diventa a 16 e non a 28, sarebbero playoff ancora più fattibili perché ci vorrebbe meno tempo e si potrebbe attendere di più per riprendere allenamenti. Su 28, 16 hhanno votato per andare ai playoff. Può essere anche una selezione di natura economica. La C non sta in piedi, se ci sono tutti questi problemi l’anno prossimo in molti non si potranno iscriversi. Perciò perché una squadra che ha fatto investimenti deve essere penalizzata?”.

LA POSIZIONE DEI MEDICI SOCIALI – Sulla ripresa del calcio va registrata ancora la perplessità dei medici sociali, specie quelli dei club di C: “I medici della Lega Pro hanno detto che non si può tornare a giocare ma nelle altre serie sono di diverso avviso. Per quanto mi riguarda sono cose da valutare bene, capisco poi se non ci sono strutture adatte e risorse finanziarie. In pochi a contestare? Se 16 squadre vogliono fare i playoff non mi sembrano pochi, poi bisognerà vedere i 17 astenuti. Non mi piace parlare di complotti, ma voglio capire se poi ci saranno squadre che cambieranno idea”.

BARI PRONTO A FARE RICORSO – Il patron dei galletti ha confermato la possibilità di fare ricorso in caso di conferma delle proposte dell’Assemblea di Lega Pro da parte del Consiglio federale: “Sono abituato a difendere i miei interessi. Abbiamo investito in una piazza che per l’Italia conta molto, non capisco perché dovrei arrendermi al primo segnale. Diamo da mangiare a tante famiglie, investiamo molto e crediamo in ciò che facciamo. Con onestà intellettuale mi batterò affinché ci sia giustizia. Mio padre? Facciamo squadra, siamo allineati col Napoli e col Bari. In consiglio sono stati votate diverse cose, il merito sportivo è stato portato in consiglio senza che nessuno dei presidenti avesse capito il calcolo. Una sorta di circo all’aria aperta“.

FAVOREVOLE ALLA B ALLARGATA – De Laurentiis si è detto a favore di un’eventuale riforma del calcio che riorganizzi la Serie B portandola a 40 squadre: “La Serie B allargata e una C semiprofessionistica potrebbero essere una buona soluzione. Riversare investimenti in una B allargata che rappresenta piazze importanti con bacino d’utenza unico, potrebbe essere impattante per il calcio italiano, sempre con società che stiano in piedi, altrimenti torniamo indietro”.

LA STAGIONE DEL BARI – L’intervista si è poi spostata su temi tecnici come il secondo posto del Bari nel Girone C, un risultato che in molti non si aspettavano poiché i biancorossi erano per tutti la favorita per la promozione diretta: “Il calcio è questo. Abbiamo cominciato con un allenatore, le cose non sono andate bene, poi è arrivato Vivarini il cui impatto è stato importante. Il Bari aveva fatto tanti investimenti ma anche la Reggina, loro hanno avuto un tempo migliore per organizzarsi e far girare meglio la squadra. Forse avremmo avuto qualche punto in più, loro sono stati avversaria difficile non hanno quasi mai perso. Noi abbiamo perso due volte ma abbiamo avuto tanti pareggi. La C è insidiosa, primo anno per noi, tante difficoltà. Errore che non rifarei? Nessuno, le partite si giocano sul campo. Il calcio ha tante dinamiche che devono far sì che una squadra giri bene, dalla preparazione agli allenamenti al senso di squadra. Eravamo un organico profondamente nuovo. Guardando The Last Dance, il documentario su Michael Jordan e i Chicago Bulls, si comprende come un gruppo che man mano diventa coeso tira fuori risultati”.

AVANTI CON VIVARINI ANCHE IN FUTURO – A proposito di Vivarini, il presidente dei pugliesi conferma che il rapporto andrà avanti a prescindere da come finirà questa stagione: “Vivarini resta. Con il mister siamo in ottimi rapporti, il progetto è solido, lui è una persona per bene e un grande professionista. Nonostante questo periodo di grande difficoltà è rimasto sul pezzo dalla mattina alla sera. Ci sentiamo in continuazione per restare aggiornati. Sono contento di questa scelta”.

IL DUELLO CON LA REGGINA – Sulla lotta con la Reggina, con cui lo scontro a volte è stato anche verbale fuori dal campo a suon di botta e risposta, il numero uno dei galletti si dimostra sportivo: “Hanno fatto un bellissimo campionato, grandi investimenti, è una posizione che meritano. Certo se si fossero potute giocare queste altre 8 giornate magari si potevano recuperare punti. Non meritano un risultato diverso ma sarebbe stato bello potersela giocare fino all’ultimo”.

CAPITOLO MULTIPROPRIETÀ – Come ultimo tema è stato affrontato l’argomento relativo alla multiproprietà: “È un problema che ci siamo posti ma rispondo sempre che per arrivare a un certo livello bisogna iniziare costruendo un percorso. Siamo partiti da lontano, dalla D. Sto pensando eventualmente a un campionato di B, in avanti vedremo come settarci. Cambio di regole? Ci possono essere tanti scenari diversi. Al momento vogliamo far crescere una squadra che merita campionati diversi, una città che ha un’unica squadra, uno stadio con una grande capienza che il sindaco sta ristrutturando. Man mano fare ulteriori modifiche. Ci sono tutti i presupposti per riportare il brand Bari in alto. Il prossimo Bari? Capiremo, sicuramente aggressivi e pronti a ripartire dopo un anno di C in più. Ora è presto, è già successo a Napoli con mio padre due anni di C non facili. Speriamo di guardare avanti”.

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13 giorni fa

Ma non dire caxxate a voi fa comodo il Bari in C sennò c’è conflitto d’interessi

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