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Nel mirino un solo obiettivo

Oggi il via alla prima stagione tra i professionisti della SSC Bari

Ci siamo! La stagione 2019/20 della SSC Bari, la prima tra i professionisti, è ufficialmente iniziata. Il ristretto gruppo agli ordini di mister Cornacchini e del suo staff è da poco arrivato a Bedollo dove comincerà la preparazione precampionato. Agli otto/nove reduci della passata stagione (manca ancora l’ufficialità del ritorno di Marfella, ndr) si affiancano al momento i vari Antenucci, Costa, Terrani, Kupisz e Folorunsho. Questi cinque sono già coi loro nuovi compagni ma anche in questo caso manca la comunicazione ufficiale da parte della società che ne sancisca il passaggio in biancorosso. Una pura formalità, sia chiaro.

Una squadra che potrebbe essere ulteriormente rinforzata con gli arrivi di Frattali e Scavone dal Parma e di qualche giovane proveniente dal settore giovanile del Napoli. Mancano ancora diversi tasselli per completare la rosa ma l’aspetto fondamentale, alla base delle scelte operate dal team manager Scala, è il fatto che Cornacchini possa comunque cominciare a lavorare su una base consolidata. La società e i calciatori, questi ultimi per bocca di quello che con tutta probabilità sarà il nuovo capitano, ovvero Di Cesare, non hanno nascosto le loro intenzioni. Si punta a vincere il campionato per tornare in Serie B. Un’impresa che non si preannuncia facile.

La terza categoria calcistica nazionale è un mondo a sé stante rispetto alla Serie D. Un torneo dove si affrontano nobili decadute che puntano agli stessi obiettivi (come Catania, Reggina e Catanzaro), matricole terribili che fanno del gruppo e del fattore campo la loro arma vincente e compagini che pur navigando tra mille difficoltà di carattere societario ed economico vendono cara la pelle. Non basta possedere una netta superiorità tecnica (sulla carta) per poter mantenere per trenta e passa giornate la prima posizione, l’unica in grado di garantire la vittoria del campionato senza passare per i play-off (gare storicamente avare di soddisfazioni per il Bari, ndr). Serve anche saper gestire i fisiologici momenti di difficoltà, sia nel corso dei novanta minuti che per determinati periodi dell’anno in cui sembra che tutto non stia andando per il verso giusto.

Cornacchini ha la fortuna rispetto a molti suoi colleghi di poter operare su un parco calciatori di primissimo livello. L’arrivo del bomber Antenucci (appetito da diversi club di categoria superiore) è la miglior dimostrazione della solidità economica della famiglia De Laurentiis e delle intenzioni, dei proprietari della Filmauro, di fare tutto quanto è in loro potere per compiere un ulteriore passo in avanti dopo il ritorno tra i professionisti. Un ingaggio, quello di Antenucci, che non mancherà di portare i suoi frutti in termini di abbonamenti visto l’entusiasmo che ha scatenato tra i supporter biancorossi. Entusiamo che potrebbe ulteriormente aumentare se dovessero concretizzarsi altre trattative che coinvolgono calciatori che militano in Serie A o in Serie B. Giocare in una piazza come Bari è una prospettiva allettante (non solo dal punto di vista economico) per molti. Purché ci si renda sempre conto che indossare una maglia come quella biancorossa comporta sì tanti onori ma anche oneri di un certo livello.

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