Il Ministro dello Sport, atteso dall’incontro col mondo del Calcio, ha riferito in Senato sulle prossime mosse per la ripresa delle attività
Mercoledì 22 aprile potrebbe essere una giornata decisiva per le sorti dello sport italiano, in particolare del calcio. In questa data, infatti, il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, incontrerà i diversi attori del mondo del calcio per discutere della ripresa di allenamenti e campionati. In attesa dell’incontro tra le varie parti, il ministro ha riferito in Senato.
“Dobbiamo essere consapevoli che una ripresa è necessaria poiché lo sport non ha solo valore economico ma anche sociale – ha detto il ministro durante il question time -. Gradualmente potremo pensare di riaprire tutta la parte che riguarda gli allenamenti. Per ciò che concerne campionati e attività motoria all’aperto, tanto richiesta dai nostri cittadini, valuteremo assieme al Comitato tecnico scientifico, consapevoli che questa ripartenza va assolutamente spinta ma tutelata nella salute di tutti i cittadini italiani”.
Quando si parla di ripresa del calcio, tuttavia, sembra che ci si riferisca soltanto alla Serie A, unica lega che parrebbe avere la capacità economica di ripartire immediatamente ma Spadafora non dimentica il resto: “I media si concentrano in queste ore sulla ripresa o meno del campionato di calcio. Sappiamo bene che per quanto al calcio venga attribuito il giusto valore come azienda economica per i flussi finanziari che produce, lo sport non è solo il calcio e che il calcio non è solo la Serie A”.


