Rassegna stampa Bari. La fiducia di Auteri: “Il campionato ha ancora molto da dire”

La Gazzetta del Mezzogiorno ha intervistato l’allenatore siciliano, ex Catanzaro e tra i più vincenti nel girone C di serie C. “Biancorossi costruiti per vincere, D’Ursi si riprenderà, sarei potuto essere in Puglia…”.

Gaetano Auteri è uno dei tecnici più vincenti della Lega Pro: conta una promozione dalla C2 alla C1 con il Gallipoli, una dalla C alla B con la Nocerina, la fase finale dei play off raggiunta con il Matera ed il Catanzaro con cui aveva cominciato pure l’attuale stagione, fino all’avvicendamento con Grassadonia avvenuto proprio alla vigilia del match contro il Bari. La Gazzetta del Mezzogiorno lo ha intervistato sui temi più importanti del torneo, con particolare attenzione alle vicende dei galletti. “Sarebbe follia pensare che la Reggina sia già promossa”, le parole di Auteri. “Ci sono 21 gare e nel girone di ritorno tutto cambierà. Non solo per il mercato. Molte squadre muteranno atteggiamento: chi gioca per salvarsi magari ora prova ad essere propositivo, ma quando i punti peseranno le difese si serreranno, gli atteggiamenti ostruzionistici diventeranno la regola e le big perderanno punti anche contro le compagini che ora creano meno problemi. Per quanto concerne il Bari, penso che le squadre debbano essere assemblate ed allenate bene. Perché ciò accada ci vuole tempo. I biancorossi hanno completamente rivoluzionato la rosa e cambiato l’allenatore. Con Vivarini hanno trovato continuità e se a gennaio ci saranno occasioni di intervento, una proprietà così importante non si tirerà indietro. Dieci punti dalla Reggina possono sembrare tanti, ma i giochi non sono chiusi. Il complesso dei galletti è forte e poi c’è Antenucci: chi vuole vincere, ha bisogno di gente come lui”.

Auteri parla pure di D’Ursi che lo scorso anno ha allenato a Catanzaro e svela un retroscena sul suo mancato arrivo a Bari. “Superate le problematiche fisiche, D’Ursi potrà essere importante. La piazza non gli peserà: lui è un napoletano sfrontato che non ha paura di nulla. Ha velocità, dribbling, fiuto per il gol. Il Bari è costruito per vincere e secondo me fino alla fine sarà in corsa per la promozione diretta. Avrei potuto allenare i biancorossi?Ormai si può dire: lo scorso annoricevetti un’offerta che non accettai per rispetto dell’impegno preso con il Catanzaro. Per come sono andate le cose, è inevitabile avere rimpianti. Il Bari, però, è in ottime mani, sia sul piano societario, sia su quello tecnico”.

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