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Bari, Dorval: “Dalla D alla B il salto è enorme, che emozione i 25.000 del San Nicola”

Il terzino biancorosso si racconta in conferenza stampa

Mehdi Dorval, terzino del Bari, parla in conferenza stampa a qualche giorno dall’esordio contro il Brescia. Queste le sue dichiarazioni:

SINISTRA O DESTRA – “A sinistra ho più facilità nell’uno contro uno, quando ero più piccolo facevo l’esterno sinistro. A destra vado meglio però in fase difensiva. Mi piace più attaccare, ma anche difendere. Vado avanti e indietro senza problemi”.

PRIMO POSTO – “Sono molto contento, ma per dire che siamo primi è presto. Mancano 31 partite, dobbiamo crescere ogni partita e vedere dove arriviamo”.

DALLA D ALLA B – “Non è facile perché quando passi dalla D alla B il salto è enorme. All’inizio ero un po’ in difficoltà, poi i miei compagni mi hanno parlato e mi hanno dato fiducia. Adesso sono più tranquillo”.

TANTA PANCHINA – “Era difficile pensare di arrivare dalla D e giocare subito in B. Ho aspettato il mio momento per giocare e per farmi vedere dalla gente”.

FASE DIFENSIVA E PUCINO – “Ho lavorato tanto sulla fase difensiva con il mister. Ogni tanto ho chiesto anche a Pucino consigli per migliorare, mi ha aiutato tanto e lo ringrazio per questo. Ho un bel rapporto con lui, è bello avere un compagno di squadra così”.

L’ESORDIO – “Ero molto emozionato, non me lo aspettavo. Giocare avanti a 25.000 tifosi è difficile. Ho cercato di giocare semplice durante la partita, poi il resto è venuto da sé”.

RIFERIMENTI E OBIETTIVI – “A sinistra il mio riferimento è Cancelo, a destra invece Cuadrado. Dove voglio arrivare? Mi piacerebbe la Serie A, come a ciascuno di noi. Per arrivarci però bisogna lavorare”.

ASSIST – “Il mio assist è solo uno, sul gol di Cheddira, sul gol di Bellomo c’è stata la spizzata di Cheddira”.

IL GRUPPO – “Siamo una squadra molto bella, in tutti gli allenamenti cerchiamo di migliorare. Il mister sta sempre sul pezzo, non possiamo sbagliare, dobbiamo essere concentrati fino alla fine”.

DIFFERENZE TRA ITALIA E FRANCIA – “Il calcio italiano è molto diverso da quello francese: quest’ultimo è più tecnico, mentre il primo è più tattico e fisico”.

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