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Dieta, tapis roulant e bike: il Bari vuole darsi una speranza

Pur nell’attuale frangente di emergenza, i biancorossi provano a tenersi in forma, pensando al campionato.

Il Bari prova a darsi speranza. A programmare, per quanto possibile e senza alcuna data certa, un futuro che contempli una ripresa dall’attività. Non a caso, tutto lo stato maggiore biancorosso è rimasto in città. Dal direttore sportivo Matteo Scala, al tecnico Vincenzo Vivarini, alla squadra al completo. La macchina organizzativa societaria non è rimasta ferma. Il presidente Luigi De Laurentiis coordina le operazioni da Roma, in contatto quotidiano con i capi area: staff dirigenziale, tecnico e comunicazione.

Gli allenamenti sono ovviamente fermi, in virtù dell’accordo siglato dalla Lega di serie C con l’Associazione italiana calciatori: lo stop è sicuro fino al prossimo tre aprile. In seguito, bisognerà capire se ci sono i presupposti per prorogare l’intesa, oppure se i singoli club saranno nella possibilità di organizzare le rispettive esigenze. Da escludere lavori cumulativi, contatti con il pubblico, qualsiasi dinamica che possa comportare rischi per la salute. Da non escludere, invece, una programmazione soft, con allenamenti suddivisi in mini gruppi da 7-8 calciatori che si alternerebbero tra lavoro in campo (a porte chiuse, quindi all’interno del San Nicola) ed in palestra. Nel frattempo, tuttavia, ai calciatori sono stati commissionati specifici regimi da seguire. Ogni atleta ha ricevuto una tabella personalizzata sulla dieta da rispettare, sulla cura dell’alimentazione e sull’attenzione al peso forma. Gran parte delle case in cui risiedono i ragazzi di Vivarini sono dotate almeno di un tapis roulant che consente di tenere sotto controllo la parte aerobica. C’è chi è riuscito ad arrangiarsi con degli elastici per il lavoro sulla forza, così come c’è chi ha recuperato dei pesi per svolgere il lavoro muscolare. Proprio nelle scorse ore, peraltro, la proprietà ha provveduto ad un maxi ordine di bike da casa di ultima generazione per svolgere allenamenti più specifici. Bisognerà, però, capire se con le attuali restrizioni le consegne potranno effettivamente essere portate a compimento. Ad ogni modo, l’iniziativa conferma come il club non voglia lasciare nulla al caso pur di inseguire l’annunciato obiettivo della promozione.

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