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Il Bari pensa al girone di ritorno: il calendario è complicato

Nella seconda parte di stagione i galletti affronteranno tutti gli scontri diretti in trasferta, compreso il big match di Reggio Calabria.

19 gare in quattro mesi e mezzo: un vero tour de force. Come analizza La Gazzetta del Mezzogiorno, il Bari, nel suo disperato inseguimento alla Reggina capolista e avanti di dieci lunghezze, dovrà fare i conti con un percorso particolare nel girone di ritorno. Sulla carta morbido l’avvio con la trasferta contro una Viterbese in crisi di identità, quindi il doppio turno interno con le pericolanti Rieti e Sicula Leonzio per poi giocarsi tutto proprio nello scontro diretto di Reggio Calabria.

Se i biancorossi accorceranno le distanze in tale circostanza, allora si riaprirà qualche margine per la promozione diretta. Ma se il gap restasse invariato, allora la priorità sarà blindare quantomeno la seconda posizione attuale, la migliore per gli spareggi promozione. In tal senso, la truppa di Vivarini si troverà a far visita ad ognuna delle dirette concorrenti per la seconda piazza: al Monopoli al sesto turno, alla Ternana al nono, al Catanzaro all’undicesimo, al Potenza alla penultima giornata. Tra i viaggi pericolosi, vanno aggiunti anche quelli nelle tane della sorprendente Vibonese o del temibile Teramo. Per uscirne indenne, il Bari dovrà confermare lo straordinario rendimento esterno avuto nell’andata: con 23 punti in dieci match, i galletti comandano la graduatoria relativa allo score fuori casa. L’unica big che entrerà al San Nicola sarà, invece, il Catania vessato da una classifica modesta e dai gravi problemi societari. Per il resto, percorso ampiamente alla portata con Picerno, Bisceglie, Paganese, Rende e Casertana.

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