Si è concluso il campionato di Serie B, come sempre equilibrato ed emozionante fino all’ultimo istante. Il Bari nono ed estromesso dai playoff, ma non solo: a spiccare è la retrocessione in C della Sampdoria che non va oltre lo 0-0 a Castellammare di Stabia contro la Juve Stabia. In C anche il Cittadella, sconfitto da una Salernitana (0-2) che va ai playout contro il Frosinone (a cui non basta l’1-0 rifilato al Sassuolo).
Lo Spezia batte per 3-1 il Cosenza e conserva il terzo posto, allungando a +5 su una Cremonese sconfitta dal Pisa (2-1).Ai playoff vanno la stessa Juve Stabia da quinta, il Catanzaro da sesto (0-0 a Mantova), il Cesena da settimo e il Palermo da ottavo (1-1 in casa con la Carrarese). Salvo il Brescia grazie al 2-1 inflitto alla Reggiana.
Di seguito, tutti i verdetti del campionato:
PROMOSSE IN A – Sassuolo, Pisa
AI PLAYOFF – Spezia e Cremonese
PRELIMINARI PLAYOFF – Juve Stabia-Palermo; Catanzaro-Cesena
AI PLAYOUT – Frosinone-Salernitana
RETROCESSE IN C – Sampdoria, Cittadella, Cosenza



Quello che è successo alla Sampdoria ha dell’assurdo, ma lo stesso vale per Frosinone e Salernitana, i primi in particolar modo, che 2 stagioni fa hanno vinto la B per poi retrocedere solo all’ultima giornata ed ora si ritrovano in un doppio scontro diretto con la squadra arrivata ultima con largo distacco proprio in quell’annata per evitare una doppia retrocessione. Allucinante.
Amara verità quella della Samp. Spendi milioni di euro. Prendi bomber di razza come Coda, Tutino e Niang e poi, senza fare nemmeno un golletto a Castellammare di Stabia, te ne vai direttamente in serie C, per la prima volta nella storia del club. Ma quelli che dicevano che dovevano guardare alla Samp o al Palermo, come modelli da seguire quest’anno, che fine hanno fatto?
La retrocessione della Samp, il play out fra salernitana e Frosinone, combina delle due che raggiungerà la Samp, l’ottavo posto del Palermo, dimostrano che per avere successo non serve solo investire milioni e milioni di euro nel calcio mercato. No. Ci vogliono anche altre componenti, fra cui l’entusiasmo dell’ambiente e la programmazione. Ecco, caro Giggino. Questo devi considerare nell’immediato per il prossimo campionato. E vivere sotto scorta quando vieni a Bari non aiuta certo a creare entusiasmo. Tutt’altro. Ci pensi presidente a questo. O si svolta seriamente oppure deve andar via, rassegnandosi all’idea che dei Dela, a Bari, resti solo la Via dedicata a suo nonno.