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Cheddira trascina il Bari: Verona abbattuto al Bentegodi (4-1)

Una tripletta della punta e la rete di Folorunsho sanciscono il passaggio del turno dei biancorossi

Impresa del Bari che elimina il Verona espugnando il Bentegodi e vola ai sedicesimi di finale di Coppa Italia: La formazione biancorossa ha reagito all’iniziale svantaggio, ribaltando il risultato nel primo tempo con le reti di Folorunsho e Cheddira e legittimando il successo nella ripresa con altre due reti della punta italo-marocchina. Nel prossimo turno, i biancorossi troveranno la vincente della sfida tra Salernitana e Parma.

LE SCELTEMignani opera qualche variazione nell’0undici iniziale rispetto alla sfida di sette giorni fa con il Padova: Terranova sostituisce Vicari, infortunatosi nella rifinitura, e affianca Di Cesare. A centrocampo, Benedetti è il play con Folorunsho e Maita ai suoi lati, Botta opera alle spalle di Cheddira e Cangiano, preferito ad Antenucci. In porta confermato Caprile. Il Verona risponde con il consueto 3-5-2 con la coppia d’attacco composta da Henry e Lasagna. Lazovic e Faraoni sono gli esterni di centrocampo.

LA CRONACA – È la squadra di casa a cercare di sfondare subito: al 5′ Lasagna sfrutta un’indecisione di Terranova, ma calcia debolmente da buona posizione, favorendo la presa di Caprile. Il Verona insiste e al 16′ trova il vantaggio: Lazovic sfonda a sinistra e crossa per Henry che colpisce di testa da pochi passi: Caprile risponde presente ma nulla può sul tap-in di Lasagna.

Dopo la rete subita, Mignani ridisegna la linea mediana con Maita metronomo e Benedetti dirottato sul centro-destra. Al 27′ arriva il primo tiro del Bari: Botta calcia dalla distanza ma non trova lo specchio della porta. È il preludio alla rete del pareggio, che giunge alla mezz’ora: iniziativa di Cheddira che calcia da posizione defilata, Montipò respinge con i piedi in maniera difettosa e il più lesto è Folorunsho che mette dentro di testa da pochi metri.

I biancorossi acquistano coraggio: tre minuti dopo contropiede fulmineo condotto da Ricci, che arriva al limite dell’area e calcia. Montipò blocca. Al 42′ il Bari completa il ribaltone: azione corale che passa di piedi di Maita e Botta prima dello strappo di Benedetti che imbecca Cheddira in area: l’attaccante aggira Gunter e piazza con il destro alle spalle di Montipò. La gara si accende e fioccano le occasioni: nel primo minuto di recupero, Caprile è miracoloso sul tiro al volo a botta sicura di Henry ma pochi secondi prima del duplice fischio dell’arbitro è ancora il Bari a sfiorare la rete con un destro velenoso di Maita, disinnescato con non poche difficoltà da Montipò.

IL SECONDO TEMPO – Mignani non opera cambi, Cioffi toglie invece Magnani (che era subentrato nel primo tempo all’infortunato Ceccherini) e inserisce Amione. Al 48′ Cheddira penetra in area e spara con il destro da posizione impossibile, trovando la risposta di Montipò. Un minuto dopo è Faraoni a sfiorare il 2-2 con un bel sinistro al volo destinato all’angolo basso, ma Caprile è ancora provvidenziale, mettendo in corner.

Scampato il pericolo, il Bari trova il tris al minuto 53: Maita aggira Hogla in area e viene steso dall’avversario al momento di calciare. L’arbitro decreta il sacrosanto penalty, che Cheddira trasforma spiazzando il portiere. La formazione di casa prova a scuotersi: al 56′ Henry si gira al limite e calcia con il mancino, Caprile sfiora ancora e manda la sfera sul palo. Dopo un’ora di gioco, Mignani opta per il primo cambio, con Bellomo che rileva Cangiano.

Al 68′ il Verona resta in dieci: Faraoni ferma Botta, poi lo colpisce al volto: l’arbitro estrae il cartellino rosso. Cioffi tenta il tutto per tutto con gli innesti di Barak e Djuric al posto di Tameze e Lasagna. Mignani risponde con gli ingressi di Maiello e Gigliotti per Benedetti e Di Cesare. Al 78′ il Bari cala il poker: destro al volo di Maita, Montipò respinge ma Cheddira è lesto a vincere un contrasto e firmare la propria tripletta personale. Quattro minuti dopo, Maita sfonda ancora in area ma conclude debolmente tra le braccia di Montipò. A una manciata di minuti dalla fine, Mignani concede la giusta passerella a Cheddira e Maita, tra i migliori in campo. Non succede più nulla con gli ultimi minuti che sono accompagnati dai cori festanti dei quasi 500 tifosi biancorossi presenti al Bentegodi.

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