Bari, da rivelazione a rebus: la strana parabola di Belli

Il terzino sembra essere finito indietro nelle gerarchie di Mignani

Arrivato ad agosto nell’ambito dello scambio che ha portato Filippo Berra a Pisa, Francesco Belli sembrava il prescelto per ricoprire il tassello di terzino destro nello scacchiere del Bari. E le prime giornate avevano confermato le sensazioni, vista la titolarità acquisita dal calciatore fino al match interno contro la Paganese.

Proprio contro i campani, poi, è arrivato un fastidio fisico e l’avvicendamento con Pucino, arrivato a mercato ormai concluso. La concorrenza ha premiato l’ex Ascoli che lasciato soltanto le briciole a Belli che, dopo Campobasso, una manciata di minuti con il Foggia e la disastrosa prestazione di Francavilla, non ha più visto il campo. Con la gara di Andria, sono arrivate a quattro le panchine consecutive del laterale destro, che si era contraddistinto nel primo scorcio di stagione per la facilità di corsa e le discese sulla fascia. Adesso Pucino sembra essere davanti nelle gerarchie, Belli aspetta l’occasione per poter tornare ad arare la corsia destra.

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