L’ex centrocampista molfettese ha vestito entrambe le maglie : “Il club biancorosso ha scelto un tecnico top come Auteri. Giusto puntare su gente di categoria”.
Angelo Terracenere nato a Molfetta (57 anni compiuti lo scorso 22 settembre) è uno dei doppi ex di lusso di Monopoli-Bari. Con la maglia biancorossa ha vissuto otto campionati (256 presenze e due reti dal 1985 al ’93), con tre tornei da protagonista in serie A. Con il Monopoli ha militato dal 1983 all’85, con 63 gettoni, costellati da una promozione dalla C2 alla C1. In un’intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno, analizza il derby in programma mercoledì sera al Veneziani.
“Il Bari è la squadra della mia vita, il club che mi ha permesso di essere un calciatore di serie A e di confrontarmi coni fuoriclasse. Il Monopoli, però, è stato l’ideale biglietto da visita per tornare da protagonista in biancorosso, dopo la trafila nel settore giovanile. Non posso dire che il cuore sia diviso perché pende dal lato barese, ma alla casacca biancoverde sono rimasto legato. Il derby sarà speciale anche in questo frangente complicato, ma del calcio ai tempi della pandemia non sopporto gli stadi vuoti: si perde l’essenza del nostro sport. I valori in campo? Il Bari a mio avviso è la formazione più forte del girone C. Condivido la scelta del club di puntare su gente di categoria tralasciando i nomi altisonanti e di affidarsi ad un tecnico come Auteri che sa infondere una precisa identità alle sue squadre. Anche Scienza possiede conoscenze e idee per una grande carriera: il Monopoli ormai è una realtà in serie C. Lo scorso anno al Veneziani andò in scena uno scontro al vertice. Rispetto ad allora, penso che i valori si siano dilatati a favore del Bari, nettamente più forte rispetto ad un Monopoli che deve ancora trovare la precisa quadratura. Ma i derby sfuggono a qualsiasi pronostico: chiunque affronta i biancorossi dà tutto per fregiarsi di un successo contro una squadra così blasonata. Auteri mi ricorda in vari aspetti Enrico Catuzzi: non a caso, è stato tra gli allenatori che ne hanno influenzato la formazione. Perciò, sarà il Bari ad imporre la sua mentalità con un match d’attacco, ma Scienza non starà a guardare e proverà a ribattere colpo su colpo”.


