Caputo tra gloria e passato nel Bari: “Forse all’epoca ero travolto dall’emotività”

L’attaccante altamurano torna sui trascorsi con i Galletti nel giorno del debutto con gol in nazionale

Quando si parla di Francesco Caputo, l’accostamento al Bari viene quasi spontaneo, nonostante siano passati oltre cinque anni dal suo addio ai biancorossi. Così, il 33enne bomber del Sassuolo, nel giorno del suo debutto in nazionale in Italia-Moldova, bagnato anche dal gol, risponde alla domanda su cosa mancò per rendere a lieto fine la sua esperienza barese, conclusa con un rapporto teso e più di una contestazione.

“Forse quando militavo nel Bari, i tempi della mia definitiva esplosione non erano ancora maturi”, afferma Caputo. “O forse c’è un’altra spiegazione: la maglia biancorossa per me era troppo speciale perchè ho sempre tifato per il Bari. Devo comunque tutto al Bari: è stata la squadra che per prima ha creduto in me portandomi in B dalla C2 e lanciandomi nel campionato vinto con Antonio Conte. Probabilmente mi facevo travolgere dalle emozioni: ero troppo tifoso. La realtà è che appena mi sono staccato dalla Puglia, la mia carriera ha preso una piega differente ed è decollata. Anche se i sentimenti per i Galletti resteranno sempre intensi”.

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