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Bari, per la B devi primeggiare tra sette sorelle

Il girone C è davvero un inferno: Palermo, Catania, Ternana, Avellino, Catanzaro e lo stesso Foggia le compagini da temere in chiave promozione.

Essere la più forte di sette incredibili sorelle. Ecco la missione del Bari, chiamato a primeggiare in un girone C di Lega Pro probabilmente più competitivo e di certo più prestigioso dell’intera serie B. A due settimane dall’inizio del torneo, scopriamo che cosa attende i biancorossi. Dalla loro, i Galletti chiederanno al neo tecnico Gaetano Auteri quella conoscenza del girone che forse solo lui possiede, nonché una precisa identità di gioco, esaltata ancora da elementi di lusso per la C. In attesa di completare a dovere l’organico, l’auspicio è che il bomber Antenucci confermi le 21 reti della scorsa annata: insieme a lui le certezze dovrebbero venire da una difesa esperta supportata da Frattali, Sabbione, Di Cesare e Perrotta, nonchè da un attacco che, aspettando il ritorno di Simeri, cercherà il rilancio di D’Ursi e poggerà sull’estro del neo acquisto Marras.

Tra le rivali, doveroso partire dal Palermo che, proprio come era accaduto al Bari, si ripresenta nel professionismo dopo un solo anno in serie D, vissuto a causa del fallimento. I rosanero si sono affidati ad un allenatore collaudato come Roberto Boscaglia, autentico “guru” del calcio siciliano. La classe dell’intramontabile argentino Mario Santana (38 anni), la velocità dell’ex biancorosso Roberto Floriano ed il fiuto di un centravanti scaltro come Andrea Saraniti costituiscono le doti che spiccano in un interessante mix tra giovani e senatori. L’altra nobile decaduta in terra sicula è il Catania che, dopo aver evitato il crack sul filo di lana, riparte con una nuova proprietà ed il sogno dell’ingresso nel club dell’imprenditore americano (ex Bologna e Venezia) Joe Tacopina. Gli etnei hanno affidato all’ex trainer del Potenza, Giuseppe Raffaele, gran parte dell’organico della scorsa stagione. Il regista Biagianti, il fantasista Mazzarani, il portiere Jacopo Furlan rappresentano una base solida, impreziosita dal ritorno dell’argentino Mariano Izco, trascinatore rossoazzurro ai tempi delle ultime apparizioni in serie A.

Non ha mollato nemmeno la Ternana che, consegnata a Cristiano Lucarelli, si ripresenta con la sua colonia di ex Galletti (Defendi, Suagher, Sini, Diakitè, Federico Furlan, Partipilo, Boateng, Vantaggiato), ma anche con certezze quali il regista Proietti e il centravanti Ferrante. In quanto a prestigio, merita attenzione l’Avellino, altra compagine fresca di cambio di proprietà. Gli irpini hanno scelto Pietro Braglia, uno degli allenatori più vincenti in C, e stanno componendo un mosaico di categoria con qualche guizzo come ad esempio il centravanti (anche lui ex Bari) Riccardo Maniero. Riparte forse a fari spenti il Catanzaro, con il salentino Antonio Calabro in panchina, l’autore del miracolo Francavilla, condotto dall’Eccellenza in Lega Pro. Ma la rosa resta di tutto rispetto, con l’attacco poggiato sui temibili Di Piazza e Kanoutè. Il Foggia, infine. I dauni, attendendo l’ufficialità del ripescaggio, sono ancora un’incognita. Ma portano un nome pesante e rappresentano un derby che, data l’accesa rivalità, per il Bari sarà pur sempre un ostacolo. Esattamente come accadrà con outsider come Monopoli, Potenza e Francavilla. Incroci pericolosi per i Galletti. Che, malgrado la C forse più complessa di sempre, dovranno a tutti i costi uscire da questo inferno.

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