Bari, la ricetta di Fiorillo: “La preparazione sarà completa, ma la differenza verrà dalla qualità”

Il preparatore atletico del quadriennio in serie A analizza i biancorossi sotto l’aspetto fisico

Roberto Fiorillo è stato il preparatore atletico di una delle epopee più floride dei galletti. Arrivato nel 1993 con Giuseppe Materazzi allenatore, ha subito conquistato una promozione in A, quindi due anni nella massima categoria, la nuova promozione dalla B ottenuta con Eugenio Fascetti ed il lungo sodalizio con l’allenatore viareggino che si è prolungato fino al 2001 in Puglia (con quattro tornei di fila in A). Alla Gazzetta del Mezzogiorno, analizza la situazione del Bari sul piano fisico.

“I playoff di serie C – spiega Fiorillo – saranno una grande incognita poiché si affronteranno squadre ferme ormai da quattro mesi. Il Bari, però, ha un vantaggio: rispetto ad altre compagini, ha potuto effettuare una preparazione completa per la quale si richiede un periodo compreso tra le quattro e le sei settimane. Non è un fattore da sottovalutare: perché in tal modo si può intervenire anche sulla prevenzione ed evitare i tanti infortuni che stanno caratterizzando questi primi turni in A e B. Quindi, si sarà l’opportunità di arrivare al primo appuntamento in una forma accettabile. Il Bari è una squadra matura per età? E’ vero che un giovane entra prima in condizione, può avere maggiore freschezza, può rendere di più sull’intensità. Però bisogna anche chiedersi: quanti dei ragazzi di serie C sono atleti rodati a certi livelli e quanti, invece, sono under alle prime armi? Ecco, su tale considerazione, il Bari dispone di calciatori effettivi, di professionisti che da sempre vivono di questa attività, di gente che saprà gestire il suo corpo. Ho avuto, ad esempio, Antenucci a La Spezia: sebbene abbia 35 anni, è un professionista esemplare che gli consente di avere un’età biologica molto più bassa. Pertanto, ci sono i presupposti per intervenire anche sull’eventuale gap di freschezza con qualche rivale. Bisognerà quindi puntare sulla qualità: i ritmi non saranno eccelsi, quindi le doti tecniche faranno la differenza. E poi la turnazione delle risorse. Il Bari dispone di una rosa ampia: potrà alternare i calciatori senza che ne risenta troppo il rendimento complessivo”.

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