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Coppola indica la via: “I campionati vanno terminati nel rispetto delle grandi piazze come Bari e delle rivelazioni”

Il delegato dell’Associazione italiana calciatori per il girone centro meridionale della serie C analizza le possibilità di ripresa del torneo.

Danilo Coppola, 45enne nato a Lecce con una lunga carriera da centrocampista alle spalle (ha vestito, tra le altre, le maglie di Nardò, Fidelis Andria, Noicattaro, Catanzaro) è consigliere dell’Associazione Italiana Calciatori, con delega particolare al girone centro-meridionale di serie C. Il raggruppamento nel quale il Bari era partito tra le grandi favorite ed ora è secondo a nove punti dalla Reggina. Da addetto ai lavori, analizza l’attuale emergenza e le eventuali soluzioni per la ripresa.

“Il calcio richiama migliaia di spettatori, ma è anche uno sport di squadra e di contatto, perciò non c’era alternativa allo stop dell’attività. Al momento, non è pensabile tornare alla normalità e nemmeno programmare gli allenamenti in gruppo. Arriverà, però, il momento di parlarne. La curva epidemiologica è in crescita e sarebbe improvvido fare pronostici oggi. Tuttavia, se maggio fosse un periodo attendibile, allora potremmo pensare ad una graduale ripresa dell’attività, magari ricominciando a porte chiuse per poi valutare se tali misure potranno essere mitigate. La mia idea è che vada rispettato il regolamento e terminate le stagioni con le normative vigenti. Non esiste palliativo che possa non ledere interessi”.

Lo stesso presidente Tommasi, però, ha definito “un bel casino” l’opportunità di allungare i tornei oltre il 30 giugno. “Ci sono scadenze perentorie – rileva Coppola -, il 30 giugno è il termine ultimo per le iscrizioni, nonché quello dei contratti annuali. Potrebbero esserci atleti già in accordo con altri club, andrebbero adattate previdenze e tutele. Ma in tempo di pace tutto si può aggiustare, utilizzando il buon senso. Penso, invece, che qualsiasi altra soluzione creerebbe problemi. Il girone C riprende quanto affermavo in precedenza. Basti pensare a Reggina, Bari, Catanzaro, Catania, Ternana: club che hanno investito moltissimo alla ricerca della promozione. O ancora a realtà come Potenza e Monopoli che si trovano in posizioni altissime di classifica. Come si potrebbero tutelare gli intessi di tutti evitando di giocare? Se usciremo da questa emergenza, prenderemo il tempo che ci vorrà”.

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