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L’Editoriale. Che il messaggio sia chiaro: Bari, vietato mollare!

Il pareggio di Monopoli ha allungato le distanze dalla Reggina capolista. Ma le strade della promozione sono ancora percorribili.

La città del pallone si è risvegliata intontita, forse anche un po’ apatica. Il pareggio del Bari a Monopoli sommato al successo della Reggina sulla Ternana, ha portato i galletti a -8 dalla promozione diretta in serie B. Non c’è depressione: negli ultimi otto anni le lacrime sono state piante tutte. Non c’è rabbia: perché in fondo il progetto dei De Laurentiis è soltanto all’inizio e ancora si deve capire quale piega prenderà, fermo restando che in questi primi due tornei sotto la nuova era, certo non sono mancati sforzi in ogni direzione pur di raggiungere gli obiettivi.

Quel -8 a 13 giornate dalla fine della regular season, però, mette tutti in stand by, in attesa tra la voglia di infervorarsi per riprendere la speranza e la paura di una tremenda delusione. E’ un sentimento strano, ma anche pericoloso. Perchè il Bari ha bisogno della sua gente. E soprattutto ha bisogno di prendersi la B a qualsiasi costo. Un altro campionato di C a queste latitudini sarebbe insopportabile. E rischierebbe di far perdere lo spirito propositivo che ha animato la ricostruzione del club dal fallimento.

E allora, occorre una reazione forte. Con i fatti, in campo. Ma anche con le parole. E’ indispensabile urlare e dimostrare che il Bari ci crederà fino alla fine. Che si getterà in campo il cuore per cercare di vincere sempre. E se tanto non basterà per acciuffare la Reggina, allora le forze dovranno essere moltiplicate per affrontare i play off con la ferma intenzione di vincerli. In fondo, quasi sempre il secondo posto ha poi condotto in B attraverso gli spareggi promozione. Senza dimenticare che altre squadre di nome l’hanno sfangata (vedi il caso Parma) solo con l’esame di riparazione rappresentato dalla coda della stagione e non al primo colpo.

Che il messaggio sia chiaro: vietato mollare. Alla società che deve comprendere l’importanza di riportare subito il Bari ad una dimensione (la B) che, pur stando stretta, quanto meno non né mortificante e soprattutto consente di pianificare il grande salto con maggiore calma. A tecnico e squadra che dovranno essere pronti a qualsiasi cammino pur di levarsi da questo inferno. Ai tifosi stessi che hanno il dovere di manifestare la loro presenza, il loro amore, la loro voglia di uscire da questa categoria. Non ci sono alibi. Bisogna dare tutto: fino al 25 aprile cercando una rimonta complicata al primo posto oppure fino ai primi di giugno sbaragliando ai play off la concorrenza di chiunque si ponga davanti. Si sta parlando del Bari: deve bastare solo il nome ad incutere timore in qualsiasi avversario. Sì, è vero: forse la strada è più impervia, ma conduce comunque alla meta. E magari il viaggio risulterà più leggero se tutte le componenti del pianeta biancorosso lo affronteranno all’unisono. Perciò, vietato mollare. Fino alla fine. Ed anche oltre.

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ENZO
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ENZO

Condivido in pieno.
Dove sta scritto che la Reggina abbia vinto il campionato.
Tuttologi,opinionisti falliti,denigratori ,incompetenti ,ect sembra che il destino del Bari sia già pre-definito.
Il Bari sta facendo un ottimo campionato, la differenza (con la Reggina) e’ tutta nella parte iniziale del torneo.
Il Bari al momento è molto preso a ragranellare punti a go-go’,un tentativo che nn gli costa nulla.
Vediamo cosa succede e poi giudichiamoli.
Forza Bari.

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Solito ritornello ……da una vita si dice la stessa cosa………😅😅😅

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