L’attaccante biancorosso a digiuno di marcature. Ma è un dato che non pesa vista l’importanza del giocatore che, comunque, per le sue doti tecniche non avrà difficoltà nel trovare al più presto la via del gol
Sono tre le partite nelle quali sul tabellino marcatori non appare il nome di Mirco Antenucci. Un problema per gli altri, forse. Non per lui che in silenzio indossa la casacca biancorossa e si dà completamente al Bari. Una preoccupazione che non tange neanche l’ex Direttore Sportivo biancorosso Carlo Regalia, intervistato dalla Gazzetta dello Sport: “Non c’è da preoccuparsi. Il digiuno di Antenucci fa parte della vita di un bomber. Per arrivare a quota 20, obiettivo ampiamente alla portata dell’attaccante biancorosso, non si può mica pretendere che faccia gol ogni domenica”.
Antenucci al momento è fermo a 13 gol, un bottino da non sottovalutare soprattutto se si pensa anche a tutto il “lavoro sporco” che l’attaccante fa per propiziare le azioni offensive di Simeri e compagni. D’altronde, come rileva Regalia, già solo la presenza in campo di uno come lui condiziona gli avversari: “Finora è stato l’uomo più determinante del Bari. Lo sarà fino in fondo”. Senza contare che l’arrivo di un altro attaccante come Laribi, ormai vicinissimo a firmare per il Bari, aiuterebbe Antenucci a liberarsi negli spazi per attaccare l’area. Insomma l’obiettivo minimo di 20 gol per un bomber della sua caratura non è così lontano e impossibile.


