La Gazzetta del Mezzogiorno analizza il momento del club biancorosso sul mercato: dai colpi annunciati allo stallo attuale.
Diciassette giorni di attesa. Dall’inizio del mercato di gennaio ad oggi, il Bari non ha ancora annunciato alcun acquisto. La Gazzetta del Mezzogiorno analizza una situazione in controtendenza con quanto aveva lasciato trasparire il presidente Luigi De Laurentiis a dicembre, quando, in occasione dell’inaugurazione dello store ufficiale in Corso Cavour, dichiarò: “Stiamo lavorando alacremente sul mercato: ci saranno grandi novità”.
Una frase che lasciava presagire una strategia molto più aggressiva. La campagna trasferimenti invernale non è facile: chi possiede calciatori di valore, tende a volerne trarre il massimo profitto economico. In tal senso, si deve leggere l’atteggiamento dell’Ascoli su Nikola Ninkovic, ovvero il fantasista desiderato da Vincenzo Vivarini. La società marchigiana ha sparato una richiesta fuori mercato (circa cinque milioni): un gioco al rialzo al quale il Bari non si è prestato.
Per motivi simili, non si chiude ancora l’affare legato a Karim Laribi. Da oltre una settimana, l’accordo tra il club biancorosso con Verona (proprietario del cartellino del trequartista) ed Empoli (squadra che lo ha in prestito in questo torneo) è praticamente ratificato. Tuttavia, il 28enne italo-tunisino non vorrebbe perdere troppo in termini economici scendendo di categoria: ragion per cui, si sta stendando a trovare le intese definitive sui bonus.
Allo stato attuale, il colpo più vicino appare Mattia Maita, 27enne centrocampista in forza al Catanzaro: il profilo individuato per sostituire l’infortunato Zaccaria Hamlili. Tra le esigenze, permane la necessità di acquistare pure un difensore (sondato Andrea Gasbarro, 24enne del Livorno) ed un attaccante, qualora, come sembra, sarà ceduto Franco Ferrari: per la prima linea, resta sotto monitoraggio Giacomo Beretta (27 anni, dell’Ascoli), ma potrebbero emergere altre piste.
E’ quindi concreto il rischio di affrontare i prossimi impegni ravvicinati con un numero di calciatori inferiore rispetto al girone d’andata. Basti pensare che Floriano è andato al Palermo e Hamlili è fuori causa, senza dimenticare gli elementi in odore di cessione: oltre Ferrari, eclatanti sono gli esempi di Tomasz Kupisz e Samuele Neglia. Se l’obiettivo era focalizzato a giocare al meglio la sfida con la Reggina per provare ad accorciare le distanze dalla vetta, allora pare ormai evidente che manchino i tempi per inserire adeguatamente i nuovi innesti prima dello scontro diretto in Calabria in programma il 26 gennaio, con ben due impegni (19 con il Rieti, 22 con la Sicula Leonzio, sempre al San Nicola) da assolvere in precedenza.



Se non si acquista forse e’ anche perche’ si ha difficolta’ a vendere!
Ho fiducia nel Presidente.
Magari si aspettavano più tifosi sugli spalti.. io per primo non vado allo stadio da due anni..
Stanno vedendo di prendere a sorteggio un timone qui in mezzo per fare il mercato… Visti i ds e dg e allenatori che stanno….
Invece di chiamare scjat o stad strisciat
…ottima disamina…i prox impegni casalinghi sarebbero stati propedeutici per l’inserimento di qualche nuovo acquisto!!… dopo Reggio avremo le idee più chiare!?!…
NON STIAMO CON IL FIATO SUL COLLO ALLA SOCIETA’…IL TIFOSO DEVE SOLO DARE SOSTEGNO, NON COSTA NULLA, GLI ACQUISTI COSTANO E VANNO PAGATI…
Vu’ stat frecat
Non prende nessuno
Un altro fallito wanna vattin va