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Bigica: “Bari, il risultato non diventi un’ossessione. A gennaio punterei su Gaetano”

Il tecnico della Fiorentina primavera è stato intervistato in qualità di doppio ex della sfida tra Bari e Potenza

Lanciato dal settore giovanile del Bari, Emiliano Bigica mosse i suoi primi passi da professionista in Serie C1 con l’Empoli, prima di passare al Potenza, club che sarà il prossimo avversario dei galletti. La carriera del centrocampista lo portò poi a vestire maglie importanti come quella della prima squadra dei galletti, a cui seguirono Fiorentina, Napoli e Salernitana tra le altre. In Basilicata tornò ancora per un’ultima stagione prima di appendere gli scarpini al chiodo col Novara.

L’attuale allenatore della Primavera della Fiorentina è stato intervistato in qualità di doppio ex da Radio Selene e ne ha approfittato per ricordare la sua esperienza lucana: “Il Potenza ha creduto in me dopo l’esperienza di Empoli. Ricordo una salvezza thrilling nello spareggio di Foggia contro il Casarano con un mio gol che contribuì a mettere il risultato al sicuro. Ho tanti amici ancora lì e ci sono tornato 12 anni dopo. Mi fa piacere vedere che il Potenza sta facendo benissimo nel campionato di C”. Rispetto al suo primo amore, invece, c’è ancora qualcosa che può migliorare: “Il Bari sta anche giocando un bel campionato ma il rendimento della squadra in casa non è ancora all’altezza delle potenzialità e del blasone. I tifosi del Bari sono esigenti ma credo stiano apprezzando tanto gli sforzi fatti dalla società”.

Da tecnico Bigica riconosce il lavoro svolto da Vivarini dal momento in cui si è seduto sulla panchina biancorossa: “Se il Bari affrontasse in questo momento la Reggina o il Monopoli sarebbero partite diverse. Giocare contro il Potenza non sarà facile, sono molto organizzati e hanno un’ottima difesa. Io credo che il Bari abbia tanti punti di forza. Sarà una bella partita con il Bari che dovrà invertire il trend casalingo. Li ho incrociati quest’estate in amichevole e ha tutte le carte in regola per fare bene. Ci sono tante squadre attrezzate per fare il salto in alto e credo che chiunque giocherà contro i biancorossi avrà vita dura. La squadra è in ottime mani, non deve essere ossessionata dal risultato: è vero che alla fine è quello che conta e non ti fa analizzare lucidamente la prestazione, ma credo che bisogna stare dietro alla squadra, sostenerla”.

L’ex centrocampista ha detto la sua anche sulla finestra di mercato di riparazione, dando un consiglio per gli acquisti ai galletti: “A gennaio qualcosa verrà probabilmente migliorato per far sì che a fine anno si possa avere una classifica ancora migliore. Cosa serve più di tutto? Un’alternativa a Mirco Antenucci per aumentare il peso davanti. Centrocampo? Non credo che il Bari abbia bisogno di rinforzi lì, poi non conosco esattamente le richieste dell’allenatore. Leggo nomi importanti come Tremolada e Ciciretti, ma vista la sinergia con il Napoli io proverei a prendere Gaetano, davvero un ottimo talento”.

Infine una battuta su Gaetano Castrovilli, prodotto del vivaio biancorosso che sta brillando con la prima squadra della Fiorentina: “Penso che le sue doti possano portalo al massimo. Può togliersi grandissime soddisfazioni, è un ragazzo umile che ha fatto gavetta. Ce ne sono pochi con quel cambio di passo e quella tecnica in velocità”.

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