Secondo la classifica delle gare interne, la truppa di Vivarini non è nemmeno in zona play off. Ma il Teramo stenta in trasferta.
Battere il Teramo e tornare “padrone di casa”. Nel match di domenica contro gli abruzzesi, il Bari deve ritrovare il successo interno che manca da un mese: l’ultima affermazione è stata contro il Catanzaro, il 23 ottobre. E’ pur vero che da allora i galletti hanno i giocato una sola volta in casa (pareggiando 2-2 contro la Vibonese) e ben tre in trasferta. Tuttavia, c’è un dato che deve far riflettere. Nella classifica delle gare casalinghe, la formazione di Vincenzo Vivarini non occuperebbe nemmeno la zona play off.
Il Bari, infatti, si ritroverebbe all’undicesimo posto con appena 12 punti, frutto di tre vittorie ed altrettanti pareggi, con una sconfitta. Decisamente non un andamento consono ad una squadra che punta alla promozione diretta. Precedono i biancorossi in tale particolare: Reggina (21 punti in casa), Catanzaro (19), Monopoli e Teramo (18), Casertana, Catania e Potenza (17), Viterbese e Vibonese (16), Ternana (13). La consolazione è che il Teramo in trasferta conta un pessimo ruolino, addirittura da play out. La formazione allenata da Bruno Tedino è quartultima nella classifica dei match esterni con soli quattro punti (come Casertana, Paganese e Vibonese), ottenuti con un successo ed un pari, mentre ben cinque sono le sconfitte. Peggio hanno fatto solo Catania e Rende (tre punti), nonché Sicula Leonzio (2).


