Dalla doppia trasferta con Bisceglie e Paganese, i biancorossi emergono con sei punti e nuove convinzioni. E’ l’atteggiamento giusto in vista della volata natalizia.
Due trasferte, sei punti. Il Bari supera uno snodo delicato del suo campionato con il massimo bottino. Due successi ottenuti, inoltre, con il cambio di modulo ordinato da Vincenzo Vivarini. Da Bisceglie prima e Pagani poi, dunque, emergono risposte incoraggianti. Nulla va dato per scontato nell’inferno della serie C. I galletti hanno fatto sembrare semplice il successo nel derby, ma poi si sono ripetuti infliggendo alla Paganese la prima sconfitta interna del suo torneo, su un campo, peraltro, ai limiti della praticabilitĆ . Il Bari ĆØ stato più forte della pioggia e di oggettive condizioni complicate. Ha costruito il suo successo provando persino ad intessere gioco e costruendo varie occasioni da rete.
Insomma, se Vivarini voleva risposte in seguito al pari interno con la Vibonese, le ha avute. Se con il 4-3-1-2 intendeva conferire maggiore qualitĆ alla manovra ed un palleggio più sicuro, ha centrato l’obiettivo grazie al doppio “play” (Bianco-Schiavone) schierato a centrocampo. Se, infine, voleva ritrovare la ferocia agonistica e l’applicazione che subito era riuscito ad infondere salvo poi perderne una porzione strada facendo, ha colpito nel segno. Il Bari non ĆØ ancora una macchina da guerra in grado di vincere a mani basse ogni gara. Probabilmente non lo sarĆ , almeno fino a gennaio quando probabilmente il mercato porterĆ qualche altro elemento funzionale al calcio del tecnico abruzzese.
Tuttavia, adesso si vede una squadra propositiva, vogliosa di imporre la sua mentalitĆ , soprattutto fermamente convinta di dare tutto pur di raccogliere il risultato. L’atteggiamento ĆØ la notizia migliore per questa volata che si chiuderĆ sotto Natale. Sei gare (cinque per chiudere l’andata, una per aprire il ritorno) nelle quali il Bari dovrĆ cercare di ottenere il massimo. Se testa e cuore saranno sugli standard ammirati nella doppia trasferta appena scollinata, allora magari anche la fortuna aiuterĆ tale audacia. Per far sƬ che la marcia proceda alla massima velocitĆ e che magari si possa rosicchiare qualcosa a Reggina, Monopoli, Potenza e Ternana: un quartetto che non sta conoscendo soste.


