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Protti a Radio Selene: “Per me Bari vale il Real Madrid”

Sono sempre parole al miele quelle dell’ex bomber biancorosso verso la squadra del galletto. E quando torna in Puglia per lui è sempre una gioia

“Per me è veramente molto bello poter essere a Bari, quando torno ho sempre la sensazione di essere a casa. Questa è una piazza fantastica, con una tifoseria straordinaria e una storia importantissima. Sono convinto che una parte molto bella arriverà in futuro, nessuno mi toglie dalla testa che Bari possa arrivare in quelle coppe europee che attendiamo da sempre. Oggi può sembrare assurdo, ma io sono un sognatore per indole”. Queste le parole d’amore di Igor Protti nei confronti di Bari, città nella quale ha scritto pagine indelebili di storia calcistica biancorossa.

Intervistato ai microfoni di Radio Selene per Passione Bari Extra Time, Protti, che si trova in Puglia per la mostra delle maglie biancorosse nel castello di Cellamare ha analizzato il campionato della squadra del galletto: “Magari hanno sofferto un attimo l’impatto con un torneo che chiede un’intensità diversa. – ha detto – Ci vogliono agonismo, attenzione, intensità. Bisogna essere bravi a gestire diversi momenti. Ho vinto la C da calciatore e da dirigente e il campionato si decide nelle ultime 10 partite. Fondamentale è non demoralizzarsi in base ai risultati”.

Top player biancorosso è Mirco Antenucci: “Ho sempre difficoltà a fare analogie – ha detto Protti – ogni giocatore ha le sue caratteristiche. Occorre trovare pregi e difetti in ognuno senza fare troppi paragoni. Antenucci viene sempre ricordato perché è sceso di due categorie quest’anno, ma solo dal punto di vista del campionato. Bari per me vale il Real Madrid. Oltre a Mirco, ci sono attaccanti che possono fare molto bene. So che non è facile quando magari non si segna con grande continuità ma quello che conta è l’obiettivo finale. In questi anni da dirigente mi sono reso conto che fuori dal campo puoi fare tutto il lavoro del mondo, ma quando l’arbitro fischia l’inizio è lì che si decide il tutto. Io facevo di tutto per la gente che veniva a vederci”.

Rimpianti e gioie per l’ex bomber biancorosso: “Ho avuto un grande piacere, che è quello di essere l’unico giocatore insieme a Higuain, Maradona e Cavani ad aver vinto la classifica cannonieri in una piazza del sud. Chiaramente farlo nell’anno della retrocessione ha cancellato la gioia”.

Ma da sempre tutti si chiedono come mai un giocatore con il fiuto del gol come il suo non abbia mai avuto l’onore di vestire la maglia della Nazionale: “C’erano sicuramente giocatori molto forti, penso a Baggio, Zola, Signori e Casiraghi. Non so perché non sono stato convocato, ma credo che sicuramente sia stato abbastanza anomalo nella storia del calcio italiano ma non è un rimpianto. So di aver fatto il massimo”.

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