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Catania-Bari, tre gli ex nel big match del “Massimino”

In entrambe le formazioni volti noti ai tifosi incrociano il loro lontano passato sportivo

È sicuramente il big match della dodicesima giornata del Girone C di Serie C. Catania-Bari è una sfida del tutto suggestiva per la terza serie italiana e domenica pomeriggio allo stadio “Massimino” le due formazioni faranno di tutto per conquistare i tre punti. Il Bari è alla ricerca del settimo risultato utile consecutivo, gli etnei, freschi di cambio in panchina, vogliono dare una svolta decisiva alla propria stagione.

In questa affascinante sfida non mancano ex da una parte e dall’altra. A partire dal bomber Mirco Antenucci arrivato a 23 anni nel Catania. Con i rossazzurri realizza 4 presenze e viene mandato in prestito al Pisa, poi all’Ascoli. Tornato maturato Zenga lo fa esordire in serie A ma progressivamente il suo minutaggio cala drasticamente, fino a diventare la quinta scelta in attacco. Di lì il prestito al Torino dove in 60 presenze realizza 16 gol. La comproprietà del suo cartellino fra i granata e il Catania si risolve in favore dei siciliani. “Uno sgarbo” l’ha poi definita lo stesso Antenucci, tanto che da lì fece una sola presenza e si accasò a La Spezia. Al termine della sua carriera in rossazzurro, Antenucci ha messo insieme 24 presenze e 3 gol (compresa la Coppa Italia) e un amore mai sbocciato.

Simile la storia di Jacopo Furlan nella sua breve carriera in biancorosso. L’attuale portiere del Catania fu acquistato nella stagione 2017/18 dal Monopoli. Il campo non lo vide mai e Furlan fu mandato in prestito a Trapani.

Infine c’è Giovanni Marchese giunto a Bari nel gennaio del 2008, in prestito con diritto di riscatto della compartecipazione dal Chievo Verona. Con i biancorossi mette insieme 19 presenze realizzando anche una rete nella vittoria contro l’Avellino per 1-0 il 25 maggio 2008. A fine stagione passò alla Salernitana. Ma Marchese è anche tristemente ricordato, insieme a tanti della rosa di quell’anno per essere stato coinvolto nel filone d’inchiesta Bari-Bis. Relativamente a Bari-Treviso dell’11 maggio 2008 e a Salernitana-Bari del 23 maggio 2009 gli fu contestata omessa denuncia e per questo patteggiò una pena di 3 mesi e 10 giorni di squalifica, più un’ammenda di 10.000 euro.

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