Il tecnico biancorosso racconta la situazione che gli si è presentata al suo arrivo al San Nicola. Riconosce di aver trovato un gruppo compatto ma molto intimorito in campo
“Ricominciamo dall’Abc, riprendiamo dai concetti base, e serve farlo nel più breve tempo possibile perché ora affronteremo le migliori formazioni del campionato”. Non sembra aver trovato la situazioni ideale Vincenzo Vivarini al suo arrivo la settimana scorsa. In eredità da Cornacchini, il tecnico abruzzese ha avuto una squadra “seria, mentalizzata e un gruppo compatto che lavora” ma allo stesso tempo una rosa con tanti problemi tecnici e atletici.
“Ogni allenatore ha un suo modo di fare. – ha spiegato Vivarini – Se subentri porti le tue idee e lavori sulle tue convinzioni. Con Cornacchini si è comunque lavorato, il Bari ha fatto ciò che poteva fare. Devo dire però che mi aspettavo sinceramente di peggio. Così però non è nonostante sia necessario trovare al più presto possibile le soluzioni più adatte“.
Nello spogliatoio del San Nicola mister Vivarini ha trovato un gruppo compatto e con tanti elementi con tanta esperienza: “I leader sono importanti in una squadra, nelle difficoltà tirano fuori la testa e hanno la capacità di far venire fuori il carattere. In squadra abbiamo tanti giocatori esperti, molti leader silenziosi che danno l’esempio. Ed è per questo che anche sotto questo aspetto bisogna crescer in campo, per avere tanta personalità sul terreno di gioco”.


