Ex Bari, Castrovilli da talentino biancorosso alla consacrazione alla Scala del calcio

Ha segnato il suo primo gol in serie A contro il Milan ma la Fiorentina ha saputo coltivare con pazienza la classe del fantasista di Minervino Murge

Primo gol in serie A, alla Scala del Calcio, contro il Milan, nell’anno della sua consacrazione. Per Gaetano Castrovilli quella di stasera è una notte davvero speciale grazie al gol che ha permesso di raddoppiare, temporaneamente, il risultato contro il Milan di mister Giampaolo ma che segna definitivamente nascita di una stella tutta italiana.

Da Bari a Firenze, la carriera di Castrovilli esplode grazie alle difficoltà del Bari dell’allora presidente Paparesta. Nel 2017, infatti, la società biancorossa vive un momento non felicissimo dal punto di vista finanziario, così Paparesta decide di cederlo in prestito con obbligo di riscatto alla Fiorentina, insieme a Giuseppe Scalera, per 1,7 milioni di euro. Una boccata d’ossigeno per le casse biancorosse e un’opportunità enorme per il fantasista di Minervino Murge.

Le due stagioni in prestito alla Cremonese servono per crescere nel fisico, nella personalità e nella tecnica. Così l’estate scorsa Montella decide di puntare su di lui. E non poteva fare scelta migliore. Oggi il centrocampista classe ’97 è il giocatore che in assoluto vanta più dribbling riusciti in Serie A: 17 in cinque partite. Come il dribbling nello stretto contro la Juve, ma anche contro il Napoli e l’Atalanta.

In una recente intervista su fiorentina.it il suo allenatore ai tempi dei giovanissimi del Bari Gigi Nicassio l’ha paragonato addirittura al grande Giancarlo Antognoni: “Diventare l’erede di Antognoni a Firenze significa dire ‘assomigli a Maradona’. Potrà imitare Antognoni solo col tempo, lo deve far capire alla gente di Firenze, che è gente di qualità”.

E l’ha confermato lo stesso Montella che ha avuto il coraggio di schierarlo fin dalla prima giornata contro il Napoli: “Per me ad oggi è il centrocampista che ha più cambio di passo in Serie A. Anche quello con più dribbling vinti, probabilmente. Se riuscirà anche a fare qualche gol e a essere un po’ più risolutivo, avremo forse il degno erede di Antognoni”.

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