Nella prima partita alla guida dei galletti il tecnico ha lasciato invariato il modulo ma a partire dalla sfida con i lucani potrebbe mutare uomini e assetto
Subentrato all’esonerato Giovanni Cornacchini, Vincenzo Vivarini ha già debuttato sulla panchina del Bari. Il tecnico abruzzese, dopo un solo allenamento si è ritrovato catapultato in campo a guidare i galletti nel derby contro il Monopoli al San Nicola finito col punteggio di 1-1. Molti si aspettavano una scossa immediata, invece, Vivarini ha preferito entrare in punta di piedi. Nella partita pareggiata contro i gabbiani, ha schierato i suoi con il 3-5-2, il modulo utilizzato nelle ultime uscite da Cornacchini, che così credeva di aver trovato l’assetto giusto.
Dopo la conferenza di presentazione del nuovo allenatore, tuttavia, non ci sarebbe da stupirsi se le cose a livello tattico dovessero cambiare già a partire dalla partita in casa del Picerno. Vivarini ha dichiarato di volere una squadra che sfrutti maggiormente il possesso palla e le qualità tecniche di cui dispone. A Potenza l’ex tecnico dell’Ascoli potrebbe decidere di riporre in soffitta la difesa a tre, una soluzione da lui già praticata in carriera, e optare per un 4-3-3. Con il ritorno della linea a quattro, uno tra Perrotta e Sabbione affiancherà Di Cesare, con Costa e Berra terzini. A metà campo il terzetto dovrebbe essere composto da Hamlili e Awua nel ruolo da interni con Bianco in regia. In attacco inamovibile Antenucci, calciatore che Vivarini conosce bene fin dagli esordi di Giulianova. A supporto dell’ex Spal potrebbero vedersi Floriano e D’Ursi, con Terrani e Neglia come alternative.
Vivarini potrebbe anche provare il 4-3-1-2, un modulo già attuato nello scorso campionato con l’Ascoli. In quel caso, il trequartista potrebbe essere Terrani (già impiegato da Cornacchini in quella posizione nonostante il suo ruolo naturale sia l’ala) ad agire alle spalle di Antenucci e uno tra Ferrari, Simeri e D’Ursi.


