Il laterale mancino doveva essere un valore aggiunto, ma non ha rispettato fino in fondo le promesse. Il suo futuro è un enigma: potrebbe essere sacrificato sul mercato

Filippo Costa, la situazione

Quando si dice che la spesa non vale l’impresa. Avrebbe dovuto essere tra i top player biancorossi, invece ha disputato un campionato solo sufficiente. Male in avvio, poi si è ripreso con il 3-5-2 di Vivarini, quindi si è adattato da terzino puro nel 4-3-1-2 modificato dal tecnico abruzzese. Raramente è stato devastante, di certo era lecito attendere di più soprattutto nell’assistenza alle punte. Il potenziale c’è, ma deve esprimerlo.

Possibilità di permanenza: 50%

Il suo cartellino appartiene al Napoli, ma il Bari lo ha in prestito pure per il prossimo anno. Tuttavia, è tra i sacrificabili: perchè ha mercato in B, perchè forse peserebbe a lui per rimo un altro anno in Lega Pro. Eppure, se si lavorasse su un modulo tattico adeguato alle sue doti, se si riuscisse a valorizzarne le peculiarità, trattenerlo sarebbe un’intrigante scommessa. Per fare di lui quel valore aggiunto che può fare la differenza in C.

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