L’esperto di diritto sportivo, legale della Reggiana, commenta le proposte della Lega Pro e dà speranza alle squadre ad esse contrarie
Il Bari e le altre squadre di Serie C, scontente (per usare un eufemismo) dopo la formulazione delle proposte da parte dell’Assemblea di Lega Pro, che avrebbe individuato il Carpi come quarta promossa in Serie B, hanno già annunciato di essere pronte a dare battaglia legale per tutelare i propri diritti. A tal proposito il Corriere del Mezzogiorno ha intervistato l’esperto di diritto sportivo Eduardo Chiacchio, legale della Reggiana.
Relativamente alla scelta del Carpi come quarta promossa il legale afferma: “I meriti sportivi possono essere ampi. Occorre però anche scegliere il criterio. Il Bari sarebbe favorito da quello dei punti complessivi conquistati e Carpi dal quoziente punti nel caso in cui fossero conteggiate tutte le giornate di campionato. Ma non si può non considerare che il Carpi avrebbe disputato a Salò la 27ª giornata e che all’ultimo momento la partita in programma nella zona rossa sia saltata. La Reggiana invece ha giocato e pareggiato. La mancata disputa della partita del Carpi lo favorisce per quattro centesimi. Chi può dire che il Carpi avrebbe vinto a Salò e avrebbe fatto meglio di Bari e Reggiana nelle gare successive? Non c’è la matematica certezza”.
Anche per l’avvocato Chiacchio il verdetto del campo sarebbe l’unica via per evitare contenziosi legali: “Per me l’unica soluzione sono i play-off. Il premio della promozione deve essere acquisito sul campo di gioco”. E sulla possibilità che il Consiglio federale recepisca e ratifichi le proposte dell’assemblea di Lega Pro i dubbi sono tanti: “La proposta molto difficilmente sarà ratificata. Peraltro andando a memoria, credo non ci siano mai stati nei campionati professionistici casi di adozione del quoziente punti per definire una promozione”.


