Il Bari aiutato dalla dea bendata, dalla fortuna. Altrimenti sarebbe già in Serie C. Una fortuna che ha aiutato almeno per due motivi, come spiega Enzo Tamborra nell’analisi su Repubblica.
“La fortuna che ha avuto in questo rocambolesco finale di stagione, il Bari dovrà adesso dimostrare di essersela meritata. Le due gare dei playout contro il Südtirol (andata al San Nicola il 15 maggio alle ore 20, ritorno il 22 maggio a Bolzano alla stessa ora) saranno una sorta di seconda vita per una squadra che senza il suicidio sportivo delle concorrenti, in particolare del Pescara, venerdì sera avrebbe salutato la serie B. E invece il Bari è ancora vivo, nonostante le diciotto sconfitte e i sessanta gol subiti, che in altre stagioni non avrebbero dato scampo a chiunque. E ad avvalorare il sospetto che la dea bendata sia dalla sua parte, anche la circostanza che nel doppio confronto che vale la salvezza avrà di fronte la squadra di gran lunga più in crisi degli ultimi mesi, se si considera che i bolzanini non vincono dagli inizi di marzo e che nelle successive dieci gare hanno collezionato solo quattro pareggi e ben sei sconfitte”.


