“Bari e i De Laurentiis sono ormai separati in casa”. Questa l’apertura di Repubblica, che focalizza l’attenzione sulla frattura creatasi tra proprietà e tifoseria nell’arco degli ultimi mesi.
“L’ennesimo flop degli ultimi due anni ha fatto da detonatore a un malcontento largamente diffuso che ha inevitabilmente colpito anche squadra, allenatore e dirigenti – continua il quotidiano -. Chissà quando i tifosi conosceranno le sorti del club. La rifondazione è un’incognita”
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Ma gli imprenditori pugliesi non esistono – non andate più allo stadio – il miglior disprezzo è la non curanza
Luigino siete riusciti a farci diventare ridicoli a farci vergognare a farci diventare indifferenti e anche a farci litigare tra di noi cortesemente lasciate al più presto questa città.
Si si come quello del qatar così correte a fare gli abbonamenti
Nn ci cascano più sare in max 100 al San nicola l anno prossimo almeno lo spero
Luigino nell’ultimo mese siete riusciti nell’impresa di farmi diventare interista.
Il presidente ha il dovere di parlare ad una città ad una piazza che sei anni fa gli ha dato fiducia e gli ha regalato un titolo non può e non deve restare in silenzio e adesso che i tifosi hanno bisogno di sentire cosa vuol fare da grande. Il silenzio prolungato non fa altro che alimentare dubbi e allontanare ancora i tifosi. Ma è così difficile fargli un’intervista? Noi non possiamo fare altro che DISERTARE, a nostro malincuore, gli spalti. Però credo che la politica che gli ha consegnato gratis il titolo sportivo e la FIGC che gli hanno prorogato di ulteriori 4 anni la multiproprietà debbano chiedere conto ai De Laurentiis del loro comportamento…in pratica il presidente Gravina dovrebbe chiedere cosa stanno facendo per vendere il Bari se lo stanno facendo altrimenti cos’ come gli hanno dato 4 anni di proroga potrebbero abbassare di 1 o 2 anni quella scadenza.
Se il tempo serve a riflettere per arrivare alle decisioni migliori per tutti, e’ giusto che i Dela continuino a tacere, senza fare danni. In fondo, il campionato è finito appena due giorni fa. Io sono convinto che loro una idea ce l’hanno. E soprattutto sanno che oramai siamo ad un punto di svolta: o dentro o fuori, o Roma o Mosca, se vi piace di più.
Tu sei solo fuori dentro a te nn c’è proprio nulla sn convinto che se apriamo la testa troviamo sl acqua sporca
Sì sì.. sono convinto pure io.. je propriet come sei detto tu… tieni raggione..
Il presidentissimo GRAVINA si è già pronunciato in merito. Di fatto, ha comunicato che di sicuro non ci saranno ulteriori proroghe. Questo significa che quello deciso rimane deciso fino alla scadenza prevista.
No alla violenza o alle offese.Per mandarli via BISOGNA DISERTARE LO STADIO
Caro presidente. Ribadisco: ciò che ha fatto saltare le “cervella” ai tifosi baresi sono state le parole assurde, inqualificabili, umilianti e provocatorie di suo padre Aurelio. E’ vero. Lei ha preso le distanze, ma non basta. Adesso deve dimostrare con i fatti di voler portare il Bari in A (i playoff non bastano), di voler allestire una squadra come si deve, riscattando i pezzi migliori e assicurando alla piazza un allenatore valido e di esperienza. Diversamente, lasci il timone!
Le parole dette da Aurelio e da lui…sono solo una cosa.I prestiti di giocatori in esubero,il furto dei giocatori migliori,la mancanza di investimenti e il disinteresse verso le questioni sportive e non del Bari. Tutte queste cose hanno dimostrato che le parole di Aurelio erano vere,e ciò che tu continui a non capire e che .SIAMO LA SECONDA SQUADRA DEL NAPOLI.
Ma vogliamo aspettare sì o no per capire che gli passa quest’anno per la testa? Anche perché non abbiamo scelta: siamo ancora (e per fortuna) un paese democratico che tutela la proprietà privata e la libera iniziativa economica. Pensiamo forse di espropiare i Dela di ciò che comunque appartiene a loro e far diventare la SSC Bari calcio di proprietà collettiva?
Se continuate di questo passo gli abbonati, per dispetto, l’abbonamento lo rifanno! E poi mi dispiacerebbe tanto per il vostro fegato spappolato per la rabbia.
Fegato spappolato?GUARDA CHE HANNO FREGATO I TUOI DI SOLDI 💰 e non i nostri.E se non andranno via continueranno a fregarteli. Il prossimo abbonamento anche con la maggiorazione del prezzo. Kl Napoli è ambizioso e va rinforzato.
E se arrivano gli americani ? E se dicono che ci saranno investimenti, che si vuole raggiungere la serie A? Che si fa? Si dice no a prescindere perché si vuole il fallimento del Bari e una nuova ripartenza dalla serie D? Signori; ma vogliamo ragionare sulle cose, visto che regalo o non regalo fatto da Decaro e compagni, questi sono comunque i proprietari del Bari calcio?
Prima di difenderli vedi cosa fanno e poi giudichi, se avessero programmato potrei capire ma non l’hanno fatto e non intendono farlo, vorrà dire che se fanno uno squadrone per la A ti comprerai i biglietti partita per partita altrimenti non gli dai un €
Un dubio: ma io parlo italiano o che? Io non sto difendendo niente e nessuno! Ho detto che si aspetta che vengano fuori i programmi per quest’anno, su cosa si vuole fare. Fermo restando che non si può neanche parlare più solo di playoff da ottava ma di promozione diretta. E per far questo ci vorranno risorse umane e finanziarie. Saranno in grado? Sentiremo. Ma a due giorni dalla fine ingloriosa di questo campionato, da tifoso e per bene della Bari, non mi pare proprio sia il caso di mettersi già sulle barricate. E’ prematuro. PS Voglio ricordarvi che nemmeno a Napoli lo sopportano ad Aurelio. Ma di fronte ai risultati, tutti, dico tutti, sono muti. Eppure, sono gli stessi che dicevano “Aurelio Vattene”.
Penso a te e mi illumino 😀
Aspettare cosa? La storia sarà sempre la stessa fino alla scadenza della proroga del 2028, con la speranza che Gravina sia di parola. Purtroppo il prossimo campionato sarà anonimo come i precedenti, prima dell’inizio se ne usciranno con qualche propaganda per incrementare gli abbonamenti e come gli anni precedenti ci ritroveremo con l’anello al naso. Bisogna essere realisti, se questi signori non trovano chi li soddisfi economicamente, non venderanno mai, almeno fino a quando saranno costretti a farlo. Ecco perché dico: speriamo che Gravina sia di parola.
Buongiorno