LA SVOLTA DELLA CARRIERA – “E’ vero, fino a due anni fa la mia carriera stava sparendo davanti ai miei occhi a causa di infortuni. Fortunatamente oggi posso dire che sto bene fisicamente. La fiducia non mi è mai mancata, era solo una questione di avere il tempo di dimostrare. Mi sarebbe dispiaciuto andare via da una piazza del genere senza aver dimostrato il mio valore”.
FIDUCIA E SODDISFAZIONI – “Vorrei sognare in grande, soprattutto quando ti avvicini alla fine della carriera inizi a renderti conto che le soddisfazioni di squadra sono le cose più belle. Ciascuno di noi cerca di raggiungerle, vorrei togliermene tante qui a Bari. Stiamo facendo un buon percorso, sono molto fiducioso nei confronti di questa squadra, anche se chiaramente dobbiamo ancora crescere”.
IL RUOLO DI PLAY – “Sicuramente mi sento più completo a livello tattico e fisicamente sto bene. Ne ho parlato con Longo in ritiro: in passato sono stato penalizzato per la mia struttura fisica, avevo l’etichetta di essere piccolo. Io invece ho sempre pensato che il salto lo avrei fatto giocando più indietro come sto facendo adesso. Ringrazio innanzitutto mister Marino che non ha avuto nessun problema nel mettermi più dietro, poi è arrivato Longo e mi ha detto che a lui non importa nulla del fisico e dell’altezza”.


