“Vengo da un periodo difficile, una stagione faticosa piena di errori e sfortune”. Queste le prime parole di Luigi De Laurentiis in conferenza stampa, ricordando le ultime settimane. “Ho preso decisioni errate, ma sono qui a metterci la faccia – ha proseguito il presidente –. Un anno così non si augura a nessuno, dopo la conferenza di febbraio non ho parlato ma ho vissuto il gruppo nei mesi più difficili. La salvezza conquistata a Terni ha provocato lacrime vere, di chi ha messo tanta passione
Sulla contestazione ricevuta: “Non è stato facile quando mi sono ritrovato sotto scorta e insultato da ogni parte con mio figlio di dieci anni al mio fianco. Io sono stato sempre al fianco della squadra in ogni partita in casa e in trasferta”
Sul nuovo corso: “Siamo ripartiti immediatamente per trovare le risorse giuste per ripartire. Il ds Magalini è un grande scopritore di giovani talenti, cercherà uomini prima che calciatori. Sarà affiancato da Di Cesare, che sono felice abbia intrapreso questo percorso”.



Siamo ripartiti per trovare le giuste risorse, il nuovo direttore è un ottimo scopritore di giovani talenti, non siamo Hartono, abbiamo lo stesso badget dello scorso anno, lo stesso obbiettivo dichiarato ovvero i play-off, insomma della serie, cambiano i fattori ma il risultato NO. Ci sta dicendo le stesse identiche cose dell’anno scorso e voi tifosi che dite di voler bene al Bari volete andare a fare l’abbonamento a riempire lo stadio? Ma voi siete matti. Nella conferenza ha fatto un passaggio che non deve passare in secondo ordine, ha chiamato a raccolta i tifosi intorno alla squadra decantando la passione con cui abbiamo sempre amato il Bari, addirittura ha detto, contestate me e la mia famiglia purché veniate allo stadio a sostenere la squadra. Questo appello viene fatto solo perché la vera ricchezza di questo Club che ricordiamolo, ha pochi e datati giocatori di proprietà, che non ha un centro sportivo, che non è proprietaria dello stadio, alla fine che cosa vendi ad un ipotetico acquirente? Vendi il brand e il bacino d’utenza con cui è seguita la squadra, ovvero i tifosi e la loro passione. Vi faccio notare questo perché se solo noi tutti lo capissimo saremmo noi tifosi a dettare le regole di questa cessione, solo con la nostra presenza o assenza daremmo un valore alla società, in questo modo non solo possiamo accelerare la cessione del Club ma decidere anche il prezzo, il prezzo che stabilirà Aurelio sarà un’altro scoglio quasi insormontabile che si dovrà superare, questo è cannaruto di soldi.
Questo è il mio abbonamento ….
Tra due settimane inizia il ritiro e non c’è ancora una squadra.
Forse per il torneo di calcio a sette del DiCagno possono farcela.
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