Il calciatore è in uscita dal Cagliari dopo aver conquistato la promozione
Giovani interessanti ma anche calciatori esperti. Il Bari ha messo gli occhi su Edoardo Goldaniga, del Cagliari, fresco di promozione Serie A.
“Edoardo Goldaniga, 30enne che ha conquistato la serie A con la maglia del Cagliari, potrebbe essere un importante rinforzo per la retroguardia. Centrale che fa del fisico e del tempismo i suoi punti di forza, piace anche al Como e ha una discreta esperienza sia in A che ad alti livelli in cadetteria”, scrive Il Corriere del Mezzogiorno.
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Noi vogliamo altro con tutto rispetto…
Chi disprezza compra dice il detto
Quante fesserie , il sole si da sentire
È iniziato il tam tam!!!! Polito e Mignani si preparano x la Champions League.
Insomma volete capirlo o no che l’ostacolo principale perché il Bari vada in A sono proprio i DeLa…che hanno tutti gli interessi che resti in B…??!! Altrimenti quest’anno già sarebbe salito in massima serie…Mignani e’ il loro burattino che serve a frenare la squadra…se sfugge al loro controllo…come stava avvenendo nel campionato appena trascorso… E’ tutta una furba e sottile sceneggiata…ovvero presa per il fondoschiena
Secondo me tu non ti rendi conto di quello che dici! Ne hai sparate una dietro l’altra…..di caxxte, ovvio. I Dela hanno interesse acche’ il Bari rimanga in B? Ma se appena arrivi in serie A, fra contribuzioni e diritti, metti in tasca qualcosa come 30/40 milioni di euro, qual è’ questo interesse a rimanere in B per forza? Prima cavolata. Seconda cavolata. Tutti abbiamo visto le due finali playoff. Ebbene, tutti sappiamo che la pratica serie A poteva essere chiusa a Cagliari con una vittoria larga (minimo 6 a 1), se Walid ( e non Mignani) non si fosse mangiato 4 gol già fatti. Concordiamo su questo? Penso di sì. Al ritorno, comunque si e’ perso al 94 sull’ultimo cross e dopo che Folo, all’87, aveva colpito il palo. Ora, a seguire il tuo ragionamento, dovremmo credere che Walid ha fatto apposta a sbagliare tutto (processate lui ma non Mignani e i Dela) ovvero che Folo ha fatto apposta a prendere il palo e che Maita volutamente si e’ fatto fare il tunnel da Zappa ovvero che Caprile non e’ uscito o che Zuzek si è perso Pavoletti. Non mi pare sia fattibile questo. Tornate sulla terra e anziché criticare, d’ora in avanti, provate solo ad Amare il Bari.
Me
GOLDANIGA ,E UN BUON DIFENSORE,,, MA NN CREDO CHE RANIERI LO LASCI ANDARE,,,
Sai quanti ne spunteranno che puntualmente nn prenderemo
Dubito fortemente di acquisti di categoria. Queste notizie sono specchietti per allodole. Ormai abbiamo capito la tecnica di questa pseudo proprietà di imprenditori non tifosi. Incassare tantissimo e non spendere niente per i giocatori. Con 15 milioni di incassi casalinghi regalati dalla tifoseria barese continuano a fare i morti di fame e acquistare dalla Prima Divisione se non dall’Eccellenza. Vergogna.
Non mi stancherò mai di replicare a questi messaggi assurdi che escono dalla bocca di soggetti che si dichiarano tifosi del Bari e che sembrano dimenticare la storia di questo club, di questa città. Purtroppo, e’ una tifoseria afflitta da amnesie, nel bene e nel male. Non ricorda, per esempio, i momenti drammatici del dopo Giancaspro, degli incontri fatti allo stadio con la tifoseria per evitare la cancellazione del titolo sportivo, degli appelli (disperati) fatti da Decaro ai nostri imprenditori per rilevare la squadra, delle suppliche da “ultima spiaggia”, rivolte ai Dela perché evitassero la fine del calcio a Bari. La tifoseria, poi, fa finta di non ricordare la risalita dalla serie D, i faticosi campionati di serie C (durante i quali i nostri imprenditori hanno continuato a fare gli affari loro), la risalita in B e lo scetticismo di chi sperava almeno di non retrocedere. Poi, come di incanto, si è vissuta l’atmosfera magica del terzo posto, dei record di vittorie fuori casa, del secondo attacco del campionato, della finale non stravinta a Cagliari ma solo miseramente pareggiata per “colpa” di Walid, e della finale persa in casa al 94, grazie al cu.lo degli avversari. Questo e’ stato il Bari degli ultimi anni. Criticarlo oggi, significa solo volergli male, avere il desiderio di lasciarlo solo, di rivederlo dove non sarebbe mai dovuto andare.