Sul fatto che Kevin Piscopo sia un buon giocatore non c’è dubbio. Ora dovrà dimostrare di poter essere decisivo in Serie B. E fare, al Bari, quel salto di qualità che ci si attende. Classe 1998, trequartista o esterno d’attacco, è cresciuto tra il Santhià e il Genoa, che poi lo ha mandato spesso in prestito. La sua è la storia di un ragazzo che era arrivato in B ma non è riuscito a rimanerci: prima con l’Empoli nel 2019-20, dopo aver fatto bene con la Carrarese in C nel biennio precedente. Ancora l’Empoli, per due volte, la Carrarese con tre esperienze differenti. Infine la Spal, nel 2021-22 giocando appena due volte e la ripartenza dalla C con il Renate. Nel 2022-23 a Pordenone in Serie C tre gol in 38 partite.
La Juve Stabia
A Castellammare di Stabia Piscopo è esploso: in Serie C campionato vinto con quattro gol in 36 partite. Poi il primo anno da protagonista in Serie B: 3 reti in 37 partite, giocando anche i playoff per la A. E quest’anno ha collezionato 16 presenze, senza però mai segnare.
Il Bari per Piscopo rappresenta il possibile salto di qualità. Facendo bene qui può addirittura arrivare in A, a 28 anni. O può dimostrare di essere un calciatore importante per la Serie B, dopo averci provato per anni. E’ dovuto ripartire nel 2022 da Pordenone (società poi scomparsa, che lo ha liberato) per riprendersi quella B in cui aveva sempre faticato. Adesso, però, è il suo momento. E il Bari lo aspetta. Arriverà in prestito con obbligo di riscatto.



Mo addirittura un campione.