Sull’orlo del precipizio: ora un mese per cambiare il Bari

Il pareggio interno contro l'Avellino risalta ancora i difetti della formazione biancorossa, adesso quint'ultima in classifica

Raffaele Pucino

Un’altra occasione persa. L’ennesima in una stagione che sta assumendo contorni drammatici. Nel gelo atmosferico e di sentimenti del San Nicola, il Bari ha gettato al vento una nuova chance per regalarsi una ripresa più serena nel 2026.

Non è bastato nemmeno il primo sigillo in campionato di Dickmann, tra i migliori nella mediocrità che regna sovrana in campo da mesi. Non è neanche servita la migliore prestazione della gestione Vivarini per avere la meglio su un Avellino giunto in Puglia carico di defezioni.

Sia chiaro: è andata meglio rispetto alla precedente sfida contro il Catanzaro. Vero è anche che sarebbe stato difficile ripetere o fare addirittura peggio. Restano però errori da matita blu: stavolta è toccato al povero Cerofolini, responsabile dopo settimane trascorse a respingere ogni assalto. Negli occhi e nella mente c’è soprattutto lo svarione di Gytkjaer, capace di non trovare la porta sguarnita da un paio di metri con il portiere ospite fuori causa.

Nel girone di ritorno, come dichiarato da Meroni a fine gara, serviranno tanti punti. Per farlo  ci sarà bisogno di rinforzi adatti per raggiungere la salvezza. A oggi pare un’impresa, visto il solo punto di vantaggio rispetto al Mantova terz’ultimo e le sole quattro lunghezze di vantaggio dal Pescara fanalino di coda.

La palla adesso passa all’area tecnica con Magalini e Di Cesare, confermati dalla società per guidare il mercato di gennaio. Dopo gli errori del passato, i due dirigenti si giocano tutto. Così come il Bari. Si gioca d’azzardo: rinascita o caduta? 

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2 mesi fa

Un mese per cambiare, ma scherziamo, subito acquisti nei primi giorni del mercato dí giocatori validi non di panchinari o reduci da infortuni!

Morris
Morris
2 mesi fa

Bisogna pescare qualche riserva della serie A e scandagliare il mercato Sudamericano e Africano per trovare i nuovi Joao Paulo Gerson ecc ecc

A MANI BASSE
A MANI BASSE
2 mesi fa

Sinceramente non smantellerei il miglior centrocampo della serie B.

Per il resto, creerei una squadra adeguata intorno a Gitkjaer

Stefano
Stefano
2 mesi fa

Secondo me bisogna mandare via in difesa
Vicari Nikolau burgio subito senza perdere tempo non servono a nulla
e sostituirli con difensori da comandare il reparto difensivo
CENTROCAMPO
Via Verret pagano
LATERALI
Partipilo antonucci
Attaccanti
Cerri
E sostituirli con giocatori pronti non bisogna fare l’errore di prendere giocatori che nelle altre squadre sono in panchina altrimenti andiamo direttamente in serie c
E l’ultima considerazione è l’allenatore non mi piaceva Caserta ma questo lo vedo più scarso parlo di Vivarini
Speriamo bene

Bari
Bari
2 mesi fa

Verreth può fare solo panchina, il regista/mediano chiude gli spazi, corre, avvia l’azione e lancia per eventuali ripartenze. Non ne fa una di tutte queste, lento, fuori posizione, spesso si nasconde dietro gli avversari e se prende palla la ripassa dietro, a meno che il pubblico non gli gridi di verticalizzare…siamo all’assurdo! Rao è da rispedire al mittente. Svogliato, nullo in fase difensiva mentre in quella offensiva va a terra al minimo contatto. Nikolau, Vicari, Pagano, Partipilo, Antonucci, Cerri gli altri da rimuovere immediatamente. Invece c’è da chiedersi perché hanno lasciato Manè a fare la muffa in panchina, perché non provano Mavraj.

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2 mesi fa

A gennaio servono 11 Mane per risollevare il BARI. Il ragazzo è giovane ha fame e voglia di giocare e non sottovalutiamo il fatto che proviene dall’Audace Molfetta allenato da ragazzino da Angelo Terracenere e sente la maglia si vede che ha tanta voglia di giocare.

Gabri
Gabri
2 mesi fa

Speriamo che qualcuno a Napoli non se ne accorga…

Romolo
Romolo
2 mesi fa

Precipizio……cioè…serenamente un piede nella fossa….quale mercato…..con prestiti e senza soldi….e de cesare e magallini sul titanbarapolic che affonda……

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2 mesi fa

Non credo faranno il mercato che noi tifosi vorremmo. La lega pro é una categoria più sostenibile economicamente rispetto alla serie B. Ai DeLaurentiis non dispiace la retrocessione, fino al 2028 possono risparmiare molti soldi. Anzi considerando la categoria inferiore possono contrattare un prezzo più basso per il fitto dello stadio

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2 mesi fa

Aver mandato via mignani

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2 mesi fa

Certo vedere Mane correre come un pazzo e gli altri camminare mi fa riflettere molto

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