In un deserto fatto di apatia e pessimismo, l’unica luce è rappresentata dal reparto offensivo, dalla prolificità di attaccanti che fino a qui hanno saputo trasformare in oro le poche palle reti messe a loro a disposizione dal resto della squadra.
Il Bari si tiene in piedi grazie ai gol del suoi bomber, tanti in relazione alla qualità del gioco espresso dai biancorossi: Moncini (capocannoniere con cinque centri all’attivo), Gytkjaer (che contro lo Spezia ha toccato quota tre) e Cerri (fermo a uno, decisivo per la prima vittoria contro il Padova) hanno già trovato la via della rete in 9 circostanze complessive.
Il confronto con gli attaccanti della scorsa stagione sorride evidentemente a quelli di oggi. Basti pensare, a tal proposito, che i quattro attaccanti andati a segno nell’ultima annata – Lasagna, Favilli, Novakovich e Bonfanti – non andarono oltre le 17 marcature complessive in tutto un campionato. Una media di molto inferiore a quella attuale.



Ci vogliono attaccanti almeno da 20 goal a stagione