Mauro Bressan, ex calciatore delĀ Bari, ricorda i tempi vissuti nel capoluogo pugliese nel corso di un’intervista aĀ La Gazzetta dello Sport. Menzione speciale per l’allenatore che gli ha cambiato la vita,Ā Eugenio Fascetti:Ā “Lui e il suo ‘caos organizzato’. Scriveva la formazione su dei foglietti con nomi cancellati e riscritti più volte e la appendeva negli spogliatoi. Si presentava in sala stampa in ciabatte. A Bari sono stato due anni da Dio, ho incrociato anche Cassano. Era secco, talentuoso e irriverente”.
Poi, un passaggio sui tanti presidenti vulcanici avuti in carriera: “Matarrese era un padre. Zamparini girava con un mago anti-malocchio. Cellino odiava il viola e sceglieva i giocatori in base ai numeri. Preziosi lo trovai al Como e non fui fortunato. Il club fallƬ, economicamente fu un salasso”.



Tutti lo sanno che il bari e solo dei baresi il resto e solo interessi
Un vero Presidente che amava la squadra e i Baresi.dopo di lui una vera vergogna.
Altre squadre rispetto alle porcherie di squadre messe su dai De Laurentiis.
Grande Bressan