Alessandro Deiola, centrocampista del Cagliari, torna con la mente sulla promozione in Serie A conquistata al San Nicola nel giugno del 2023. Lo fa nel corso di un intervento a PodCasteddu: “Io, da quando abbiamo giocato la semifinale e poi la finale d’andata col Bari ho iniziato a pensare. Perché avevo già vissuto una promozione in Serie A, proprio a Bari. Quindi tutta quella settimana mi dicevo: ‘Pensa un po’ il destino dove mi ha riportato’. Nel 2015, con tre giornate d’anticipo, saliamo in Serie A a Bari vincendo 3-0. E adesso mi gioco di nuovo la Serie A a Bari… era un segno”.
E ancora: “Eravamo da soli, solo noi. Il giorno dopo arriviamo allo stadio: una roba incredibile. Forse raramente, anche in Serie A, abbiamo trovato uno stadio così contro. Sembrava l’inferno. E Mister Ranieri, con una tranquillità disarmante, ci dice: ‘Ragazzi, state tranquilli. Più la portiamo avanti, più si mette a favore nostro. Non preoccupatevi se all’80° siamo ancora 0-0… ci penso io’. Così, con calma. Ricordo nel tunnel: da parte loro era una festa, un casino indescrivibile. L’arbitro arriva e ci dice che c’è un ritardo di cinque minuti. Noi? Immobili. Tranquilli. Concentrati. Loro, invece, tutti nervosi, tesi. E secondo me, quando hai due risultati buoni, la pressione è doppia. In campo? Il primo tempo, se fosse finito 2-0 per noi, non ci sarebbe stato nulla da dire. Elia, il nostro portiere, ha fatto due o tre miracoli. Partitona”.
In chiusura: “Nel secondo tempo loro iniziano a spingere, con lo stadio che li spingeva dietro… un’atmosfera surreale. Enorme lo stadio, 75.000 persone, una cosa fuori dal mondo. All’87° tutto lo stadio cantava già per la Serie A. Si vedevano fumogeni rossi e bianchi ovunque. Poi, all’improvviso, inizia a piovere. Sembrava impossibile. Ma davvero: pioggia dal nulla. Poi, al 94°, fa gol Pavo. Alzo lo sguardo per guardarlo, ma non potevo non notare quello che succedeva dietro: nella curva loro, i fumogeni da rossi e bianchi diventano neri. Un blackout. Silenzio. 75.000 persone zittite all’improvviso. Era come se fosse saltata la corrente. Si sentivano solo i nostri tifosi. Nessuno ci credeva, tranne noi. E Ranieri”.



record assoluto allo stadio di Bari di presenze con 58.206 spettatori
Sempre il dito nella piaga,eh???