Il Bari cade a Carrara e interrompe la striscia di imbattibilità durata per cinque giornate: allo Stadio dei Marmi termina 2-1 a favore della Carrarese di Calabro che costringe i biancorossi al secondo stop del 2025, un passo falso amaro che li tiene fermi a quota 40 punti.
Simic illude nella prima frazione al minuto 37 con una bella girata su assist dalla destra, Torregrossa riporta i pugliesi sulla terra con un piazzato vincente dopo un brutto pallone perso da Gaston Pereiro. Nella ripresa la vincono i toscani grazie a un colpo di testa di Guarino su un cross dalla sinistra (immobile la difesa barese nella circostanza).
Praticamente nulla la reazione dei ragazzi di Longo, pericolosi nel finale soltanto con un colpo di testa di Lasagna in un secondo tempo troppo brutto per essere vero. Così proprio non va.



Disertare con effetto immediato il San Nicola ad oltranza
È dall’inizio campionato che non và,
Domenica tutti allo stadio! Meritiamo noi questa squadra e società
Purtroppo hai ragione!!
Andate a zappare che vi si addice come attività senza nulla togliere a chi svolge questo mestiere nobilissimo con impegno e fatica ….vii invece fate schifo nonostante gli stipendi che percepite ….ingrati
Serie C
Giocatori ben stipendiati, allenatori ben pagati ,i tifosi tutti fregati
https://youtu.be/mCFzQMJvl3c?si=Sh9mumndi80JtRQL
Tutto come da programma.
Prevedibilissimo l’andamento ed il risultato finale.
Longo aveva già messo le mani avanti su un andamento della settimana non proprio lusinghiero, tra infortuni e giocatori fuori condizione. E da quel che aveva detto, cosa pensavamo di aspettarci?
Già avevo scritto un altro post per partita, che tutto andava in direzione di un sorta di remake della orribile prestazione di Castellammare.
Ora se ne usciranno responsabilizzando il campo in erba sintetica.
Chi continua a foraggiare questa magnifica società e a seguire questa fantastica squadra si merita tutto quello che sta succedendo per almeno altri 20 anni.
Auguroni a tutti, vi auguro “ogni bene”!
Puntualmente in vantaggio puntualmente si smette di giocare ormai è un rituale