Salvatore, per tutti “Totò” Schillaci non c’ĆØ più: l’ex attaccante ĆØ morto a 59 anni a causa delle complicanze dovute a un cancro al colon che lo affliggeva da qualche anno.Ā Centoventi presenze in serie A con le maglie di Juventus e Inter, condite da trentasette reti. In Nazionale, lo score recita sedici presenze e sette reti (ben sei durante il Mondiale di Italia ’90).
Più volte Schillaci ha incrociato le strade di Bari e del Bari nella sua carriera: ha infatti esordito in serie B proprio contro i biancorossi nella gara inaugurale della stagione 1986-87, terminata 0-0. Nella stagione successiva, una sua rete fissò il risultato sul 3-0 per i nel confronto diretto in terra siciliana. Nell’annata 1988-89, che lo vide capocannoniere del torneo cadetto, punƬ i galletti sia all’andata che al ritorno (3-0 per il Messina al San Filippo e 2-1 per il Bari al Della Vittoria).
Stessa sorte toccò al Bari nella stagione successiva: Schillaci passò alla Juventus e decise il match a Torino con una bordata su punizione. La gara di ritorno al Della Vittoria fu particolare per la punta, continuamente bersagliato dai tifosi biancorossi con fischi e cori. Dopo aver segnato la rete del provvisorio vantaggio su rigore a fine primo tempo (la gara terminò 1-1), Schillaci rispose alla Curva Nord non eloquenti gesti che scatenarono un parapiglia.
Pochi mesi dopo, nella cornice del San Nicola, furono soltanto applausi per Totò in versione azzurro: segnando il suo sesto centro nella finale per il 3-4° posto contro l’Inghilterra (il rigore del definitivo 2-1, a pochi minuti dal termine) si laureò capocannoniere della rassegna iridata. In quel match mise a referto anche l’assist per la rete dell’1-0 siglata da Roberto Baggio.



Grande uomo icona del calcio a bari non lo abbiamo trattato bene con gli sfottò delle gomme fa parte del calcio
Grazie x quello che hai dato riposa in pace Totò
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