Bari, un piccolo passo e la grande paura

Ancora un turno senza vittorie per i biancorossi: a Cosenza sarà match decisivo per la salvezza

Tutto come prima. Già, perché poco o nulla è cambiato nelle zone della classifica che interessano il Bari, che staziona ancora insieme allo Spezia sulla linea di galleggiamento, a quel quint’ultimo posto che a oggi varrebbe i playout.

L’1-1 con il Pisa che ha segnato l’esordio di Federico Giampaolo sulla panchina biancorossa ha mostrato un Bari a due volti. Appare naturale che per meri motivi cronologici, rimanga impresso nella mente e negli occhi quello del secondo tempo, volenteroso e pericoloso. Ma sarebbe non corretto omettere la prima parte di gara, in cui Di Cesare e compagni hanno offerto il peggio immaginabile: approccio rivedibile per l’ennesima volta, imprecisioni diffuse, nervi a fior di pelle. Insomma, tutto quello che non si sarebbe dovuto vedere in un match considerato (a giusta ragione) spartiacque.

L’intervallo, con le giuste modifiche adottate da Giampaolo, è stato benefico per il Bari: limiti se ne sono visti ancora nei secondi quarantacinque minuti, ma diverso è stato l’atteggiamento mostrato, con una rimonta non completata anche per gli interventi provvidenziali di Nicolas. Un piccolo passo, ma anche un’occasione persa visti i risultati provenienti dagli altri campi che avrebbero favorito il Bari in caso di vittoria.

L’incubo della retrocessione, è innegabile, alberga ancora nei cuori degli appassionati biancorossi (in 15mila al San Nicola!): Cosenza sembra essere davvero il crocevia decisivo per la stagione. Dentro o fuori, il Bari ha l’obbligo di provarci. C’è da allontanare la grande paura.

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1 anno fa

Stanno abbandonando piano piano le ultime ((battaglie) , x andare in vacanza.

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1 anno fa

Purtroppo ci dobbiamo rassegnare la c e a portata di mano questo è il calcio anno fatto soldi vendendo i migliori giocatori il resto è tutto da buttare via compreso quel cessò di portiere non c’è gioco sper che vadano a San pio e pregano che tutto non avviene

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1 anno fa

Se fosse stato altruista Benali ,forse oggi parleremo d’altro, come si fa’,con mezza porta vuota a non insaccare,bastava solo spingerla dentro 😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡

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1 anno fa

Ma l allenatore allena i giocatori a colpire di testa? Siamo scarsi con i piedi e di testa, in senso lato. Fuori Brenno Puskad Achik Aramu come minimo inconsistenti sotto ogni profilo. Dentro qlk Primavera come Colangiuli

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1 anno fa

Benali,………solo davanti alla porta ,deve solo ficcarla dentro ,………e fa il cross al centro dove cerano dieci pisani,ma per piacere ,fortunatamente non hanno sbagliato l’ennesimo sporadico rigore.Chi deve segnare i gol ,è la squadra più scarsa del campionato nonostante i ” DIECI ATTACCANTI” . Giocano muovendosi forsennatamente senza una logica non riescono a fare un tiro in porta,non meritano neanche la serie C,non hanno nemmeno quel potenziale,le ho viste giocare le squadre di serie C ,NON C’è PARAGONE

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1 anno fa

Da tifoso leccese spero sinceramente che LA BARI mantenga la serie B.. la PUGLIA tutta non lo merita! Cacciate via dalla società i MERCENARI non pugliesi!

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1 anno fa

Senza paura…..l’anno prossimo le partite su Eleven! Purtroppo il gol sbagliato di benali e il rigore sbagliato con la Samp di Sibilli ci condannano alla C. Alla fine :il Cosenza è più forte di noi, Il Parma il Brescia purtroppo giocheranno ancora con i loro obiettivi aperti(il Parma vuole arrivare primo) resta il Cittadella.Fatevi i conti e vedete dove siamo! Questa è la realtà!!!poi speriamo che perdono tutte,speriamo di salvarci e speriamo di essere ripescati,ma la realtà è questa.

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1 anno fa

Il problema non è solo salvarsi ma capire che intenzioni hanno i Dela. Che programmazione ci sarà il prossimo hanno visto la volontà di non investire seriamente sulla squadra.

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1 anno fa

Questa squadra non ha il potenziale tecnico ed umano per salvarsi. Il punticino di ieri serve solo a prolungare l’agonia.

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1 anno fa

Troppo piccolo.

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