Le parole del terzino destro biancorosso in esclusiva a RadioBari
RAMMARICO E ORGOGLIO – “Dire che non c’è un po’ di rammarico, soprattutto per la partita con il Cittadella, sarebbe da bugiardi. Io però sono orgoglioso della mia squadra: se fino a due giornate dalla fine siamo stati in grado di competere con squadre allestite in un certo modo e di giocarci la possibilità della Serie A diretta, vuol dire che si può essere solo orgogliosi. Ora mancano due partite, dobbiamo consolidare il terzo posto per poi andarci a giocare questi playoff con il massimo entusiasmo e con la massima consapevolezza della grande squadra che siamo. Dei piccoli passi falsi nel corso di un campionato ci sono per tutti, noi ne abbiamo fatti davvero pochi. Questi ultimi due pareggi non ci devono far perdere consapevolezza e sicurezza. Dobbiamo arrivare ai playoff a petto in fuori”.
PLAYOFF E AVVERSARIE – “Sicuramente il campionato ci ha insegnato che alla carta bisogna guardare ben poco: ci sono state parecchie sorprese, parecchie squadre si stanno riprendendo ora. Le squadre con maggiore qualità ed esperienza sono Parma e Cagliari, ma non dobbiamo dimenticarci ad esempio il grande campionato che ha fatto il Sudtirol. I playoff sono un campionato a sé, dobbiamo arrivarci alla perfezione sia fisicamente che mentalmente. Dovremo sfruttare l’entusiasmo della gente che senza dubbio ci sosterrà”.
TIFOSI – “Noi abbiamo vissuto il calore sia durante la partita che nel post partita: ci hanno dato un’accoglienza bellissima e ci hanno tenuto a sostenerci e a rinnovarci la loro vicinanza. Questo è stupendo. Vedere una tifoseria del genere fa invidia a tutti”.



Costui farebbe meglio a tacere
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