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L'angolo dell'avversario

Da Ascoli: Dionisi, il leader che ha battuto il Bari

Il capitano sempre più indispensabile in campo e nello spogliatoio

Federico Dionisi, è lui l’artefice principale del ritrovato Ascoli. Una sorta di allenatore in campo, un motivatore, ha carisma, carattere, forza, severità, esperienza, umiltà e tanta tecnica. Lui sa come muovere i fili di un gruppo che andava galvanizzato. Dionisi che era finito in panchina, che non aveva più la fascia di capitano ma aveva ancora tanto da dare al suo Ascoli, in silenzio si è ripreso quello che gli apparteneva. Giocatore dai grandi valori umani, impegnato nel sociale e nello sport.

L’Ascoli ha in cassaforte un capitano, un uomo da tenersi stretto non solo per quello che sa dare sul campo. Al San Nicola ha guidato i suoi verso la riscossa: “Abbiamo dato l’anima e messo quel pizzico di cuore in più che era mancato nelle ultime partite ed abbiamo portato a casa tre punti fondamentali”. Un fine gara dove finalmente il capitano ha potuto sorridere anche grazie al ritrovato gol, ma anche in questa occasione non dimentica i suoi compagni: “Per un attaccante il gol è importante, ma è solo la finalizzazione del lavoro che viene svolto anche dagli altri reparti.  Dobbiamo lottare correre e sacrificarci per il gruppo”.  E se una settimana fa aveva detto che l’Ascoli non si deve accontentare della mezza prestazione, ieri dopo la gara ha parlato al gruppo sotto al settore dei tifosi bianconeri.  “Ho detto ai miei compagni che questa volta ci siamo presi tutta la prestazione. Abbiamo dato una risposta a noi stessi, oltre ad averla data ai nostri tifosi che ci seguono ovunque“.

Quella linea sottile che fa la differenza, quelle parole che fanno di un capitano un vero leader in campo e fuori. Risponde infatti così a chi gli chiede spiegazioni su cosa fosse successo sul finire della gara con Di Cesare del Bari:  “Sono situazioni che possono capitare in partita, loro volevano arrivare alla vetta, noi uscire da una situazione difficile, quello che succede in campo rimane lì, c’è una linea sottile  e non va superata”.  

Clicca qui per leggere tutto sull’Ascoli

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