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Bari, spezzato il tabù Venezia: arriva il riscatto dopo tante amarezze

Il successo in terra veneta scaccia il tabù legato al Penzo

Novanta minuti non possono cancellare la storia, ma possono segnare il riscatto atteso da tanti, troppi anni di amarezze e lacrime. A Venezia il Bari ha infranto il tabù legato alla squadra veneta, che prima del successo targato Antenucci e Cheddira portava alla mente ricordi amari.

Quei 1.600 tifosi che hanno assiepato il settore ospiti del Penzo hanno potuto sfogare le delusioni passate. Situati lì, dietro quella porta, che sembra essere quella del destino. La stessa porta della rete di Tuta che sparigliò le carte di un tacito accordo, del quale soltanto il brasiliano non sembrava al corrente. Quella porta fu violata da Innocenti, nel maggio 2000, che trovò la rete che regalò una salvezza ai biancorossi, in un campionato che fino a gennaio vedeva i biancorossi di Fascetti presenti su alti palcoscenici, a ridosso delle grandi.

Erano sempre lì, i tifosi del Bari, presenti in massa quel 19 giugno 2004: lo spareggio per la permanenza in B. Dovettero perciò assistere da vicino al palo colpito da Cordova e alle reti di Brellier e Biancolino che sancirono la retrocessione in serie C, poi saltata per il ripescaggio. E un filo sottile lega quella giornata tragica per i colori biancorossi al successo conseguito da Di Cesare e compagni.

Dopo aver subito l’1-0, all’epoca il coro dei tifosi del Bari fu incessante: “Lotta col cuore, dai non mollare, vinci insieme a noi”. Durò quasi un tempo intero, ma si rivelò inutile. Lacrime e sconfitta. Lo stesso motivo è riecheggiato al Penzo sabato scorso nel momento che poteva rivelarsi peggiore per il Bari, dopo il pari di Ceccaroni.

Ma proprio in quel preciso l’incantesimo si è spezzato, il destino è cambiato, l’ora del riscatto si è materializzata con lo scatto fulmineo di Cheddira, atterrato da Joronen in piena area, dopo il recupero palla di Benedetti e il lancio smarcante di Salcedo. Dagli undici metri, poi, lo stesso attaccante non ha tremato davanti a quella porta che poteva apparire maledetta. Portiere spiazzato, 2-1 e altri tre punti in saccoccia. Dopo tante amarezze nella città lagunare, i tifosi del Bari possono sognare. Che nessuno li faccia smettere!

 

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