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Bari: Frattali come Gillet 20 anni fa, ma non basta

Il portiere biancorosso è stato il migliore in campo a Teramo però la sua prestazione e due rigori parati sono stati sufficienti per evitare la sconfitta. Proprio come era accaduto al belga…

La giornata più amara: i tre punti svaniti a Teramo nonostante il gol del solito Antenucci, il conseguente allungo della Ternana e la minacciosa rimonta abbozzata da Avellino e Catania hanno frustrato qualsiasi velleità di speranza per il Bari che si ritrova così a undici lunghezze dalla vetta e con soli quattro punti di vantaggio dalla prima inseguitrice.

Tale frustrazione può essere incarnata in Pierluigi Frattali, protagonista assoluta della gara del Bonolis, nonostante la sconfitta. Il portiere biancorosso ha sfoggiato una delle sue migliori prestazioni da quando è in Puglia, “scatenandosi” soprattutto nella ripresa, quando si è esibito in interventi decisivi, tra cui i due calci di rigore neutralizzati ad Arrigoni e Bombagi . Non capita tutti i giorni, infatti di parare due tiri dal dischetto durante i 90’ e tornare a casa a mani vuote. La stessa sorte era toccata vent’anni fa a Jean Francois Gillet: durante un Bari-Brescia di serie A, l’estremo difensore belga era riuscito nell’impresa di ipnotizzare Pirlo e Hubner dagli undici metri ma le prodezze non bastarono a evitare la vittoria delle rondinelle, che si imposero per 3-1 al San Nicola.

Il tabellino di quella partita (da La Repubblica)
BARI-BRESCIA 1-3

BARI: Gillet; Neqrouz (32′ st Enyinnaya); Mazzarelli, Innocenti, Bellavista; Del Grosso (11′ st Perrotta), Andersson, Marcolini, Osmanovski (20′ Said); Poggi, Cassano. In panchina: Gregori, Sibilano, Madsen, Markic. Allenatore: Fascetti.

BRESCIA: Castellazzi; F.Galli (26′ st Orlandini), Calori, Bonera, Diana; E.Filippini, Bisoli (19′ Tare; 32′ st Guana), Yllana, Bachini; Pirlo, Hubner. In panchina: Aiardi, Kozminski, Marino, Correa. Allenatore: Mazzone

ARBITRO
: Bolognino di Milano

RETI: 37′ Tare, 19′ st Neqrouz, 28′ st e 40′ st Hubner

NOTE: Espulso: 3′ Mazzarelli per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Bonera, Yllana, Andersson, Bachini. Recuperi: 2′ nel pt, 3′ nel st. Giornata soleggiata, campo in buone condizioni, spettatori 15.000 circa. Angoli 4 a 3 per il Bari.

Nella disfatta di Teramo, quantomeno, il Bari ha avuto conferme dal suo numero uno, ultimo baluardo a cui si è aggrappata la squadra per difendere il risicato vantaggio. Ai fini del risultato, l’atteggiamento non ha affatto pagato nonostante la giornata di grazia di Frattali ma se, tabellino alla mano, il portiere risulta il migliore in campo dopo una sconfitta, diverse riflessioni vanno effettuate. Ad Auteri, al quale è stata rinnovata la fiducia dalla dirigenza, è affidato il compito di guidare la reazione sin dal turno infrasettimanale (mercoledì alle 17,30 contro la Cavese al San Nicola). Ma tra i pali, dubbi non ce ne sono: Frattali è uno dei punti fermi di questo Bari.

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