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Bari, i tifosi non ci stanno: “Non sopporteremmo un’altra permanenza in C!”

Social, forum, associazioni hanno parere unanime: “La sconfitta con la Ternana pesa, ma guai ad arrendersi per il primo posto”.

Bari si è risvegliata dalla sconfitta con la Ternana arrabbiata, delusa, impaurita. Dai social network ai forum tradizionalmente frequentati dai tifosi, la rabbia sgorga a fiumi. Lo stop con gli umbri ha fatto riaffiorare spettri del recente passato. Ovvero, di un campionato in perenne rincorsa che può concludersi con un pugno di mosche, proprio come è avvenuto lo scorso luglio.

“Non ci aspettavamo una sconfitta così in una gara che era di fondamentale importanza”, afferma sulle colonne della Gazzetta del Mezzogiorno Franco Spagnuolo, presidente del centro coordinamento club “La Bari Siamo Noi”. “Il campionato in questo momento si è messo in salita, ma è ancora molto lungo. Non possiamo fornire alibi di alcun tipo: l’obiettivo deve rimanere il primo posto, da perseguire con tutte le forze. Adesso, bisogna rimboccarsi le maniche: abbiamo comunque una gara in meno rispetto agli umbri. Sperando che il calendario si riallinei quanto prima, cerchiamo di ridurre lo svantaggio almeno a quattro lunghezze, per poi arrivare a gennaio in una situazione ancora aperta, nella quale si potrà valutare se sia necessario qualche correttivo”.

“L’impressione è che con questo stop ci siamo giocati chance importanti di vincere il campionato”, aggiunge Giuseppe Manzari, presidente dell’associazione Barintesta. “La Ternana è sembrata palesemente più forte e non vedo come possa essere raggiungibile. Dopo la delusione della scorsa estate, tutti eravamo convinti di disputare un torneo di vertice. Rischiare di giocare di nuovo i playoff sarebbe un pericolo reale sull’esito di una stagione incerta per mille motivi. Gli umori sono bassi: su whatsapp una chat in cui sono presenti oltre 50 tifosi è un continuo ribollire. E’ scontato che adesso si svisceri ogni aspetto: da un mercato forse non all’altezza della situazione alle responsabilità dell’allenatore, fino forse al non aver compreso le lezioni del passato. C’è, però, il modo di aggiustare la stagione: il Bari deve cercare di vincere sempre e giocarsi fino alla fine la promozione diretta. In un modo o nell’altro bisogna uscire da questa categoria. Un terzo anno di C sarebbe colpo letale per una piazza che soffre davvero da troppo tempo e che si aspetta la tanto agognata svolta da una società che possiede mezzi e competenze per raggiungere grandi traguardi”.

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