Maurizio Iorio, Massimiliano Tangorra e Lello Sciannimanico hanno vestito le maglie di Galletti e Satanelli: “Le due squadre meritano altri palcoscenici, ma si sono rialzate dal crack”.
Tre doppi ex di lusso analizzano la supersfida di domenica tra Foggia e Bari: il sentimento espresso alla Gazzetta del Mezzogiorno da Maurizio Iorio, Arcangelo Sciannimanico e Massimiliano Tangorra ĆØ unanime. Ovvero, che la pandemia priverĆ il match tra Galletti e Satanelli della componente più suggestiva: il pubblico. āIn questo frangente, viene molto difficile parlare di calcioā, afferma Maurizio Iorio, ex bomber che conta 21 presenze e sei reti con i rossoneri nel biennio 1976-78, 65 gettoni e 28 gol nel Bari dal 1980 allā82. āIl calcio deve essere una gioia e viverla pienamente in questo contesto diventa complicato. I campionati stessi spesso si trovano a fare i conti con gli effetti della pandemia dovendo affrontare le gare in condizioni estreme. Sarei stato felice di vedere Foggia-Bari magari dal vivo: il mio legame con Bari ĆØ noto e sempre intensissimo, ma sarò sempre grato anche alla piazza dauna che mi ha accolto quando avevo appena 17 anni e mi allontanavo per la prima volta da casa. Eā bello che le due formazioni si ritrovino una di fronte allāaltra dopo soli due anni: significa che, malgrado le vicissitudini societarie del recente passato, sono riuscite a risollevarsi e a ripresentarsi nel professionismo con la voglia di tornare dove meritanoā.
Massimiliano Tangorra, 50 anni, oggi allenatore reduce dallāesperienza sulla panchina del Barletta, da difensore ha vinto un campionato di B con il Bari nel 1994 (32 presenze e tre reti) ed ha militato in cadetteria anche con il Foggia nel 1996-97. āSono barese ed aver conquistato una promozione in serie A con la squadra della mia cittĆ rappresenta una delle emozioni più belle della mia carrieraā, afferma. āConservo bellissimi ricordi anche della mia esperienza a Foggia: non potrĆ essere il derby che tutti sognavamo, ma le due squadre devono impegnarsi per salvare lo spirito di un match speciale in grado di sfuggire a qualsiasi pronostico. Sulla carta, ĆØ scontato che il Bari abbia una rosa nettamente più forte, ma il Foggia può provare a colmare il gap con le motivazioni ed il furore agonistico. Apprezzo la scelta della societĆ biancorossa di puntare su un tecnico esperto della categoria come Auteri e di scegliere calciatori funzionali al progetto. Lāorganico rossonero, invece, ĆØ ricco di buoni prospetti: ora serve trovare la quadratura per colmare la partenza in ritardo a causa del ripescaggio e trovare stabilitĆ dopo i due cambi di allenatoreā. +
āSe penso a Foggia-Bari, mi viene in mente la coreografia mozzafiato dellāultimo derby al San Nicolaā, aggiunge Lello Sciannimanico che del Bari ĆØ stato calciatore dal 1973 al ā78 (106 presenze, 19 gol), quindi tecnico sia del settore giovanile dal 1992 al 2001 (con uno scudetto ed un torneo di Viareggio vinti), sia della prima squadra nel 2001. A Foggia, invece, ha militato dal 1979 allā82 (94 caps e 11 gol). āDispiace che le due tifoserie non potranno mostrare allāItalia intera la loro passione, cosƬ come la serie C non ĆØ certo il palcoscenico adatto ad un derby che si ĆØ svolto ad alti livelli in serie A. Il Bari ha alle spalle una societĆ molto forte che sono convinto rinverdirĆ quei fasti, il Foggia ora deve trovare stabilitĆ nella compagine societaria e nella gestione tecnica. Pertanto, il pronostico domenica pende sul lato biancorosso, anche se mi aspetto una sfida incerta come si conviene a gare cosƬ particolariā.


