La formazione siciliana del Girone C di Serie C ha perso a tavolino la prima di campionato e il primo turno di coppa, ora rischia l’esclusione
Anche la stagione 2020/2021 di Serie C sembra non essere esente dai problemi societari da parte di alcuni dei club iscritti. Nell’annata calcistica appena iniziata, tiene banco la situazione del Trapani, squadra retrocessa dalla Serie B alla Serie C, confluita nel Girone C, lo stesso del Bari. Il club siciliano recentemente passato di proprietà da Fabio Petroni a Gianluca Pellino ha vissuto un pre-campionato al limite dell’assurdo.
Accertate ripetute violazioni dei protocolli anti-covid, la squadra è riuscita a sostenere appena due allenamenti ma è sprovvista di un medico sociale, circostanza che nella prima giornata ha determinato lo 0-3 a tavolino a favore della Cavese. Dopo aver mancato la prima in campionato, i siciliani hanno fatto lo stesso non presentandosi al Rigamonti per la sfida del secondo turno di Coppa Italia, con vittoria a tavolino per le rondinelle.
Con le incognite legate al tecnico e ai pochi giocatori a disposizione (perdipiù senza preparazione) la trasferta di Catanzaro è a forte rischio. Ci sarebbero addirittura problemi legati al trasferimento in Calabria, poiché la società di trasporti che dovrebbe accompagnare la squadra allo Stadio Ceravolo – come riportato da Trapanigranata.it – non sarebbe disposta ad effettuare il servizio se prima non avrà la garanzia di essere pagata.
Se il Trapani mancherà l’appuntamento col Catanzaro andrà incontro all’esclusione come recentemente ribadito dal presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli. Dopo il caso della Pro Piacenza (come dimenticare la sfida 11 contro 7 contro il Cuneo persa 20-0), infatti, sono state cambiate le regole: anziché quattro partite, ora basta saltare due gare per essere esclusi dal campionato. Il Girone C, dunque, corre il serio rischio di diventare a 19 squadre.


